Sanità Fvg, Moretuzzo: "Voto di responsabilità, ma manca una visione complessiva"

"Abbiamo espresso preoccupazione per il modo in cui il centrodestra, a Roma e in Regione, sta gestendo le criticità del sistema sanitario, a partire dalla medicina generale. Oggi - spiega in una nota il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg Massimo Moretuzzo - il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una norma che mette una pezza a un guaio determinato dalla scelta del Governo centrale di non prorogare la possibilità di affidare degli incarichi ai medici in quiescenza. Abbiamo votato a favore nella consapevolezza che questa non può essere la soluzione a un problema di ben maggiore portata, ma solo un atto che permette di alleviare una pesante criticità, visto che ci sono migliaia di persone in Friuli Venezia Giulia senza medico di base". Moretuzzo parte dai numeri: "Viviamo in una regione dove il 27% della popolazione ha più di 65 anni. Di questi, oltre la metà soffre di una malattia cronica. Parliamo di almeno 116.000 anziani, di cui ben 70.000 convivono con più di due patologie croniche. In questo scenario il medico di famiglia deve essere messo in condizioni di potere intercettare, monitorare e gestire attivamente la cronicità per evitare che la fragilità si trasformi in dipendenza. La sua funzione è di essere parte integrante per elaborare e attuare, insieme agli altri professionisti della salute, i Pdta (Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali)". "Questo tema - avverte il capogruppo del Patto - così come molte altre questioni del Servizio sanitario regionale, rischia oggi di rimanere non affrontato perché nel centrodestra è in atto uno scontro frontale fra i partiti di maggioranza e l'assessore Riccardi, oltre che all'interno delle diverse anime dei singoli partiti". "Non dimentichiamo che il 15 gennaio scorso l'assessore aveva annunciato la presentazione di un emendamento identico alla norma votata oggi e che fu clamorosamente smentito dalla maggioranza - aggiunge il consigliere autonomista -. Non possiamo non ricordare le finte dimissioni di sette assessori pochi mesi fa, legate sempre ai temi della salute. E non possiamo ignorare che il segretario e la vicesegretaria della Lega, partito del presidente Fedriga, hanno diffuso nei giorni scorsi un documento che di fatto demolisce le scelte fatte dalla Giunta negli ultimi 8 anni". "La sanità del Friuli Venezia Giulia - conclude Moretuzzo - ha bisogno di scelte non più rinviabili rispetto alla gestione del Piano oncologico, del rapporto fra acuzie e cronicità, della definizione dei diversi ruoli della rete ospedaliera. Per il bene delle persone che abitano nella nostra regione, ci auguriamo che queste scelte siano quanto prima oggetto di dibattito in III commissione consiliare e che la Giunta chiarisca definitivamente quali strategie intende mettere in atto. Noi daremo, come abbiamo fatto anche oggi, il nostro contributo in modo costruttivo".
ACON/COM/aa
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