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Open Day 112, gestite oltre 630mila richieste nel 2025 ma la metà sono inappropriate

Luca Marsi·
Open Day 112, gestite oltre 630mila richieste nel 2025 ma la metà sono inappropriate

"La sicurezza e l'efficacia del sistema regionale del Numero unico 112 si fondano su due pilastri imprescindibili: da un lato il capitale umano, fatto di professionalità, competenza e senso di responsabilità, dall'altro l'avanzata tecnologia, che consente rapidità e precisione nella gestione delle chiamate. È dall'equilibrio tra innovazione e persone che nasce un servizio capace di rispondere con tempestività alle emergenze e di garantire tutela ai cittadini". Lo ha affermato oggi a Palmanova l'assessore regionale alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi in occasione dell'Open Day della Centrale unica di risposta Nue 112, ospitata nella sede regionale, iniziativa che si svolge contemporaneamente in tutta Italia per far conoscere ai cittadini il funzionamento del servizio. "L'obiettivo è rendere sempre migliore la sicurezza delle persone e la capacità di risposta del sistema - ha aggiunto Riccardi - e questo è possibile solo grazie a due elementi insostituibili: la tecnologia, che richiede innovazione continua, e il personale, al quale va la mia gratitudine per un lavoro difficile e delicato, che porta con sé il peso di una grande responsabilità. Operatori esperti, conoscitori del territorio e professionisti che lavorano in prima linea con sanitari e forze dell'ordine garantiscono ogni giorno la tenuta e l'affidabilità del sistema. Le richieste e le aspettative dei cittadini crescono costantemente: senza una grande organizzazione come questa saremmo tutti meno sicuri".

Riccardi ha poi voluto ricordare che "nell'anno del cinquantesimo anniversario del terremoto, il richiamo al valore della Protezione civile e di un sistema integrato di emergenza rende ancora più evidente come il Friuli Venezia Giulia sia diventato un modello riconosciuto anche a livello internazionale". Nel corso della giornata centinaia di persone hanno visitato la sede della centrale di Palmanova, dove il direttore del servizio Nazzareno Candotti ha illustrato attività, numeri e funzionamento di un servizio attivo in Friuli Venezia Giulia dal marzo 2017, terza regione italiana ad avviarlo dopo Lombardia e Roma Capitale. La centrale gestisce in modo centralizzato tutte le chiamate di emergenza, comprese quelle effettuate da persone sorde, grazie a un servizio dedicato gestito dal Piemonte. È inoltre garantito il supporto di interpreti in 17 lingue: nel corso dell'ultimo anno le chiamate in lingua straniera sono aumentate, passando da circa 4mila a 5.066, con una media di quasi 14 al giorno. Le lingue più frequenti sono inglese, tedesco, sloveno e urdu, anche per la presenza di numerosi lavoratori pachistani sul territorio.

La struttura di Palmanova opera in collegamento con una centrale "gemella" a Brescia, pronta a ricevere automaticamente tutte le chiamate in caso di saturazione delle linee, garantendo continuità del servizio. Dal punto di vista organizzativo, nel 2025 sono stati formati e assunti 8 nuovi operatori, mentre per il personale è previsto un percorso di aggiornamento continuo: complessivamente la centrale conta 40 dipendenti. Particolare attenzione è rivolta anche al benessere psicologico degli operatori, che gestiscono quotidianamente situazioni di forte impatto emotivo: in sala è presente uno psicologo a supporto del personale e nel 2025 sono stati effettuati 202 colloqui individuali. A ciò si aggiunge la presenza di 12 peer supporter, operatori formati per fornire supporto alla pari ai colleghi in caso di difficoltà.

Nel 2025 il Nue 112 del Friuli Venezia Giulia ha gestito 630.537 chiamate, di cui 289.061 filtrate e bloccate perché inappropriate, pari a quasi la metà del totale. Circa un quarto delle chiamate riguarda il soccorso sanitario. La risposta avviene entro il primo squillo. La gestione complessiva di una chiamata al 112 avviene mediamente in 40 secondi, mentre le chiamate sanitarie richiedono tempi più lunghi per la complessità delle informazioni da raccogliere. Grazie al sistema Aml (Advanced Mobile Location) la localizzazione della chiamata può avvenire con un'approssimazione fino a 20 metri, elemento decisivo per ridurre i tempi di intervento. Sul fronte della cooperazione internazionale, nell'aprile 2025 sono stati firmati protocolli con Austria, Slovenia e Croazia per l'inoltro delle chiamate di competenza: sono state gestite 210 chiamate provenienti dall'estero e quasi altrettante sono state deviate verso i Paesi confinanti.

Prosegue inoltre il lavoro di mappatura georeferenziata del territorio regionale: completata quella della laguna di Grado e Marano e di numerose aree montane, è attualmente in corso la mappatura dei poli sciistici e delle piste ciclabili regionali tramite veicoli dotati di telecamere a 360 gradi. L'intero sistema è infine protetto da avanzate misure di cyber security, a tutela della continuità e della sicurezza informatica del servizio.

 

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