Cultura. Anzil, "Società dei concerti Trieste è patrimonio nostro territorio"

"L'Amministrazione regionale vuole testimoniare la propria gratitudine per la straordinaria attività della Società dei concerti di Trieste per quanto ha fatto nel passato e per quanto si accinge a proporre nel prossimo futuro. Al di là del costante successo di pubblico, quello che conta è l'ottimo rapporto con la comunità, le prestigiose collaborazioni internazionali e l'apprezzamento condiviso raccolto da questa importante realtà del nostro territorio. I 95 anni di attività sono un patrimonio importante e l'occasione per immaginare gli albori di questa avventura. La musica non ha infatti confini geografici o spaziali ma neppure temporali e ci permette di tornare con l'immaginazione alle prime stagioni e a una città diversa da oggi. Molto è cambiato da allora ma le emozioni che quest'arte ancora suscita, forse, sono rimaste simili a quelle di tanti anni fa". Lo ha sostenuto questa mattina il vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil nel corso della presentazione dell'attività concertistica 2026/2027 della Società dei concerti Trieste. La stagione numero 95 di questa prestigiosa istituzione prevede 11 concerti in calendario e altre tre rassegne per un totale di 23 appuntamenti da ottobre 2026 a maggio 2027.
"Anche la nuova stagione conferma l'indiscussa capacità di portare a Trieste una proposta musicale raffinata e di livello internazionale - ha rimarcato Anzil -. Grazie a realtà come la Società dei concerti, Trieste non è solo un luogo in grado di ospitare eventi significativi ma una città che sa produrre e organizzare cultura al fine di mettere i propri cittadini in relazione con il mondo, che è il vero obiettivo culturale della Regione". Nel corso della conferenza stampa è emerso che, tra i nomi di fama internazionale attesi nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, troviamo Grygorij Sokolov, l'Orchestra Barocca e il Coro Andrea Palladio diretti da Enrico Zanovello, Sarah Willis e The Sarahbanda, Frank Peter Zimmermann, Dmytro Choni, l'Orchestre Des Champs-Élysées diretta da Philippe Herreweghe, Mark Padmore, Alexander Lonquich, Gautier Capuçon, Voces8, Arcadi Volodos, Giulia Rimonda e il Trio di Parma.
"Il Friuli Venezia Giulia è terra di confine e la nostra Amministrazione vuole sostenere una nuova cultura di frontiera, risultato di una elaborazione di diverse esperienze. Quella offerta dalla Società dei concerti - ha aggiunto Anzil - è una grande opportunità di vivere momenti piacevoli e affascinanti insieme ad altre persone, riscoprendo il piacere di condividere la bellezza della musica di qualità". La Società dei Concerti Trieste ha da poco chiuso con successo la quarta edizione del "Festival di Trieste - Il Faro della Musica", una rassegna che ha portato in città 195 artisti impegnati in oltre 20 appuntamenti, conquistando un pubblico di circa 5 mila persone proveniente da tutta Italia, ma anche da Stati Uniti, Austria, Inghilterra, Germania e Olanda.
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