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Ambiente. Scoccimarro: "Dati e analisi guidano politiche climatiche del Fvg"

redazione·
Ambiente. Scoccimarro: "Dati e analisi guidano politiche climatiche del Fvg"

"Il report 'Segnali dal clima in Fvg 2026', quest'anno incentrato sulle nostre 'Lagune e coste in mutamento', e il secondo numero della rivista trimestrale 'Terra rara', dedicato ai mesi estivi, rappresentano due tasselli fondamentali della nostra strategia ambientale. Vogliamo trasformare dati e monitoraggi in strumenti concreti di conoscenza e partecipazione per cittadini, istituzioni e comunità. Oggi presentiamo il frutto di un lavoro sinergico che traccia la roadmap regionale per sviluppare la Strategia e il Piano regionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Stiamo costruendo le politiche del futuro del Friuli Venezia Giulia su basi solide e inconfutabili". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale per la Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro, in occasione della presentazione delle due pubblicazioni divulgative coordinate da Arpa Fvg, con il contributo degli enti che compongono il "Gruppo clima Fvg" (Cnr, Ogs, Ictp, Università di Trieste e Udine).

L'estate e i fenomeni a essa correlati sono il filo conduttore dei principali temi centrali trattati in "Terra rara", che propone un percorso che va dalla meteorologia estiva alla tutela del mare e all'educazione ambientale. "Guardiamo a come è cambiata la grandine in Friuli Venezia Giulia - ha spiegato Scoccimarro - , mettiamo a disposizione gli indici su ozono e bilancio idrico, e ci concentriamo sull'ecosistema marino analizzando, ad esempio, l'inquinamento invisibile e il rumore subacqueo antropico. Attraverso l'educazione ambientale, come raccontato nel video 'Micro', vogliamo far capire che l'abbandono di tre piccoli rifiuti in montagna si trasforma in un impatto diretto sul nostro mare al termine di un rocambolesco viaggio". Dai dati contenuti nel rapporto "Segnali dal clima" emerge il 2025 sia stato il terzo anno più caldo in regione negli ultimi 125 anni, con un livello di piogge complessivamente nella media ma una distribuzione disomogenea che ha portato anche al verificarsi di eventi estremi, come quelli concentrati nel bacino dello Judrio. Il focus specifico sulle coste e lagune evidenzia l'innalzamento del livello medio del mare, che nel 2025 è stato uno dei più alti mai registrati, unito a temperature medie annue per il golfo di Trieste che hanno segnato il secondo valore più alto di sempre.

"Di fronte a queste sfide la nostra risposta non è l'allarmismo che paralizza, bensì l'analisi per prevenire e agire - ha puntualizzato l'assessore -. Guardiamo alle soluzioni basate sulla natura per la difesa delle coste, (su tutti il progetto per il litorale di Barcola e quello per il ripristino delle dune costiere a Grado e Lignano), e studiamo gli scenari futuri di allagamento per contesti delicatissimi come Grado e Aquileia, per farci trovare pronti". Il rappresentante dell'Esecutivo regionale ha infine ribadito come la tutela dell'ambiente, del nostro mare e delle nostre lagune debba procedere sempre di pari passo con lo sviluppo sostenibile. "Non possiamo sposare un'ecologia ideologica del 'no' a prescindere, che frena l'economia e penalizza i cittadini. Al contrario, vogliamo promuovere una crescita turistica e produttiva che faccia della salvaguardia del capitale naturale il suo più grande valore aggiunto. Solo proteggendo la nostra terra possiamo continuare a farla crescere", ha concluso Scoccimarro.

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