martedì 29 settembre 2026
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Ambiente. Moretuzzo (Patto-Civ): "Basta Italian Baja, danneggia i campi"

redazione·
Ambiente. Moretuzzo (Patto-Civ): "Basta Italian Baja, danneggia i campi"

"Basta con una manifestazione che, anno dopo anno, lascia dietro di sé terreni e strade rovinate e colture compromesse. L'Italian Baja non può essere considerata solo un evento sportivo: il suo impatto sul territorio è evidente, documentato e ormai palesemente insostenibile. Quest'anno la gara ha interessato anche le strade sterrate del riordino fondiario nel Medio Friuli, con danni pesanti alla viabilità agricola e conseguenze sui terreni agricoli e disagi ai residenti ostaggio per ore delle nuvole di polvere sollevate dal passaggio dei mezzi, peraltro in una giornata con 37° di temperatura". Lo denuncia in una nota Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l'Autonomia - Civica Fvg, dopo la competizione motoristica internazionale di fuoristrada che si è svolta nei giorni scorsi in parte anche sui greti sassosi e ghiaiosi dei torrenti Meduna e Cosa e del fiume Tagliamento "alterando un ecosistema delicatissimo, caratterizzato da greti mobili e biodiversità elevata, e generando ulteriori danni ai terreni agricoli limitrofi".

"Male fa la Regione a continuare a finanziare una manifestazione che produce danni certi e benefici sempre più discutibili. Sostenere l'Italian Baja significa avallare il deterioramento di habitat fragili, campi e colture - sottolinea Moretuzzo, che annuncia il deposito a breve di una interrogazione -. È paradossale che proprio una gara sostenuta con fondi pubblici, per questa edizione pari a 30 mila euro, contribuisca a comprometterli". "Questi contributi contraddicono le politiche di tutela del paesaggio, la valorizzazione delle produzioni di qualità e il rispetto del lavoro degli agricoltori. Perseverare nel finanziare un evento che genera costi ambientali e sociali fuori scala non è più difendibile - conclude il consigliere -: è tempo che la Regione riconsideri le proprie priorità e smetta di coprire con risorse pubbliche ciò che danneggia ambienti unici, il patrimonio agricolo e la credibilità delle sue stesse politiche".

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