Affitti brevi, Massolino: «Osservatorio turismo deve diventare operativo. L’emergenza abitativa non può aspettare anni»

«Siamo d’accordo sulla necessità di disporre di dati solidi e di un’analisi puntuale del fenomeno degli affitti brevi in Friuli-Venezia Giulia, anche per distinguere le diverse situazioni territoriali e individuare gli strumenti più efficaci. Ma proprio per questo chiediamo alla Giunta di accelerare: l’Osservatorio sul turismo, introdotto grazie a una nostra proposta, deve diventare pienamente operativo e produrre finalmente i dati necessari a comprendere gli effetti del turismo sui territori e sul mercato della casa». Così la consigliera regionale del Patto per l’Autonomia – Civica FVG Giulia Massolino commenta l’audizione dell’Assessore in II Commissione sugli affitti brevi a uso turistico.
«Non possiamo condividere, invece, l’idea che il nostro territorio possa permettersi di affrontare il problema senza fretta perché sarebbe meno esposto all’overtourism rispetto ad altre destinazioni europee - prosegue la consigliera -. Proprio perché mancano dati, questa è un'affermazione scorretta. La necessità di approfondimenti non può diventare una giustificazione per rinviare le decisioni: se la Regione ritiene che servano una mappatura e una base conoscitiva aggiornata, deve innanzitutto mettere nelle condizioni di lavorare gli strumenti che ha già previsto. Abbiamo richiesto e ottenuto l’istituzione dell’Osservatorio proprio perché le politiche pubbliche devono basarsi su dati verificabili, non su impressioni o contrapposizioni ideologiche. Ora, però, è necessario che questo strumento funzioni davvero, con un programma di lavoro, tempi definiti e la pubblicazione periodica dei risultati. Non possiamo permetterci di impiegare anni come è accaduto con gli strumenti previsti dalla legge FVGreen, mentre i problemi diventano sempre più urgenti. Il diritto a una casa accessibile e la possibilità di trovare un affitto stabile sono questioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e sulla tenuta sociale delle nostre comunità. L’attesa di dati più completi non può tradursi nell’immobilismo: monitoraggio e interventi devono procedere parallelamente, utilizzando le informazioni già disponibili e aggiornando progressivamente il quadro conoscitivo».
«Già l'anno scorso abbiamo proposto uno stanziamento a bilancio per avviare l’Osservatorio, che è stato bocciato. Chiediamo alla Giunta di renderlo pienamente operativo e di indicare tempi certi per la produzione e la pubblicazione dei dati, mettendo al centro gli effetti sull'offerta residenziale, come richiesto dal nostro ordine del giorno approvato contestualmente alla legge, prima che le conseguenze del sovraffollamento diventino irreversibili come sta succedendo in Spagna. Le politiche turistiche devono tenere insieme l’economia dei territori, la sostenibilità e il diritto delle persone a viverci», conclude Massolino.
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