giovedì 1 ottobre 2026
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Politica

Un ponte di Corpi, il dramma della rotta balcanica in una iniziativa in piazza Libertà

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Un ponte di Corpi Trieste
 
Con la seconda edizione di UN PONTE DI CORPI  (sabato 5 marzo dalle 12 alle 14 in piazza Libertà)  porteremo nuovamente i nostri corpi sul confine di Maljevac fra la Croazia e la Bosnia. A testimoniare, ancora una volta, la nostra presenza viva di protesta contro il confine. 
Una presenza di solidarietà e di accoglienza verso chi viene da noi con la semplice essenziale richiesta di poter vivere. Un gesto che porta a noi stessi la ricchezza di una domanda di vita.
I migranti sono i portatori di un diritto alla vita che gli Stati non vogliono riconoscere.
In questo anno la situazione non ha fatto che peggiorare lungo tutti i Balcani. 
La politica dell’Unione Europea continua, inesorabile, ad essere una politica di campi e di respingimenti. Somme enormi spese per contenere, violentare, uccidere. 
Lanciamo un appello affinché qualsiasi rifugiato o migrante venga accolto equamente senza che si profilino categorie di immigrati di serie A e di serie B.
Anche quest’anno faremo volare le farfalle gialle sopra i fili spinati.
 

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