Trieste, verso le comunali: sfida della Maddalena, voto popolare per i progetti del rione

Prende ufficialmente il via alla Maddalena un nuovo percorso di partecipazione civica che punta a coinvolgere direttamente i cittadini nella definizione delle priorità per il futuro del quartiere. Il comitato Maddalena Vive ha presentato infatti l’iniziativa “9 idee per il futuro della Maddalena”, una campagna che accompagnerà il rione nei prossimi mesi con l’obiettivo di individuare i progetti considerati più importanti da residenti e lavoratori della zona.
L’iniziativa nasce con uno sguardo rivolto alle elezioni comunali della primavera 2027. L’intenzione del comitato è quella di raccogliere indicazioni precise dal territorio e trasformarle in una piattaforma di richieste da sottoporre ai futuri candidati alla guida della città.
Secondo quanto spiegato durante la conferenza stampa di presentazione, il progetto rappresenta l’evoluzione di un percorso sviluppato negli ultimi anni attraverso assemblee pubbliche, laboratori di quartiere e momenti di confronto con la cittadinanza. Da queste attività sono emerse oltre trenta proposte che ora verranno sottoposte a una selezione partecipata.
A illustrare il significato dell’iniziativa è stata Beatrice Robles di Maddalena Vive, che ha sottolineato come il lavoro svolto negli anni abbia permesso di raccogliere numerose idee legate alla riqualificazione del quartiere, alla socialità e alla sostenibilità ambientale. L’obiettivo è ora individuare nove interventi ritenuti prioritari e trasformarli in impegni concreti per la futura amministrazione comunale.
La consultazione si svolgerà sia online sia attraverso una serie di banchetti organizzati nel rione. I cittadini potranno esprimere le proprie preferenze scegliendo tra proposte suddivise in tre categorie temporali: breve, medio e lungo termine.
Tra le idee a breve termine figurano nuove attrezzature nei giardini pubblici, fontanelle lungo la ciclabile Cottur, orti urbani, interventi per la sicurezza stradale e l’attivazione di un servizio di educativa di strada. Nel medio periodo trovano spazio percorsi pedibus per le scuole del quartiere, nuove alberature per contrastare il caldo estivo, una farmacia comunale e iniziative a sostegno del commercio di vicinato.
I progetti di più ampio respiro riguardano invece la trasformazione dell’area dell’ex Disinfezione in una piazza verde, il recupero delle serre di Villa Sartorio come luogo di aggregazione e la creazione di un servizio di portierato sociale.
Nel corso della presentazione è intervenuto anche Federico Zadnich, che ha evidenziato come l’iniziativa voglia rappresentare una risposta alla crescente distanza percepita tra cittadini e politica. Secondo il comitato, la partecipazione attiva della popolazione deve diventare uno strumento centrale per costruire interventi realmente utili e condivisi.
La raccolta dei voti è già iniziata e proseguirà nelle prossime settimane attraverso una serie di appuntamenti pubblici organizzati nel quartiere. Al termine del percorso saranno individuate le nove priorità che il comitato intende portare all’attenzione della politica cittadina in vista della prossima tornata elettorale.
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