Trieste, piedi sulla seduta del Tram: Sossi (M5S), «Turisti sono benvenuti, quelli maleducati no»

Una turista con i piedi appoggiati sulla seduta del Tram di Opicina e il richiamo immediato al rispetto di uno dei simboli più riconoscibili di Trieste.
A raccontare l’episodio è Enrico Sossi del Movimento 5 Stelle, che riferisce di essersi trovato oggi davanti alla scena e di essere intervenuto direttamente.
«Oggi mi è capitato di vedere una turista con i piedi appoggiati sulla seduta del nostro Tram di Opicina. Gliel’ho fatto notare e, fortunatamente, ha subito rimesso i piedi a terra», racconta.
«Può sembrare una cosa banale, ma non lo è»
Per Sossi l’episodio non va liquidato come un dettaglio insignificante.
«Può sembrare una cosa banale, ma non lo è. La buona educazione vale ovunque, anche quando si viaggia e si è ospiti in un altro Paese».
Il punto, quindi, non è soltanto il gesto in sé, ma il principio di rispetto degli spazi pubblici e delle persone che li utilizzano quotidianamente.
Il Tram come patrimonio della città
Nel suo intervento Sossi richiama anche il valore particolare del Tram di Opicina.
«Il nostro Tram di Opicina è un bene pubblico, ma anche un pezzo importante della storia e dell’identità di Trieste. Averne cura significa rispettarlo e rispettare chi lo utilizza ogni giorno».
Un richiamo che lega la semplice educazione quotidiana al valore simbolico di un mezzo che fa parte da decenni dell’immaginario cittadino.
La foto della scena
Nell’immagine diffusa a corredo della segnalazione si vede una passeggera seduta all’interno del Tram di Opicina con una gamba sollevata e il piede appoggiato sulla seduta di fronte.
La fotografia documenta quindi il comportamento contestato da Sossi, mentre la successiva reazione della turista viene riferita direttamente dallo stesso esponente del Movimento 5 Stelle.
«Turisti benvenuti, maleducati no»
Sossi conclude con una frase particolarmente netta.
«I turisti sono sempre i benvenuti a Trieste. Quelli maleducati, invece, no».
Un messaggio che non mette in discussione il turismo, ma richiama chi visita la città al rispetto dei luoghi, dei mezzi pubblici e delle regole di convivenza.
Un piccolo episodio sul Tram di Opicina diventa così occasione per rilanciare un tema molto più ampio: quello della cura degli spazi comuni e del rispetto per una città che accoglie, ma che chiede anche attenzione e buona educazione.
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