Nuova cittadella dello sport sotto accusa: Sclip (Punto Franco): «Spianata di cemento senza ombra»

La nuova cittadella dello sport di viale Miramare, inaugurata ieri, raccoglie il favore di Giorgio Sclip della Lista Russo Punto Franco per quanto riguarda l’obiettivo di creare nuovi spazi dedicati all’attività sportiva, ma apre anche una lunga serie di critiche sulla realizzazione concreta dell’area.
Sclip, che si definisce da sempre sportivo e appassionato di sport, parte da una valutazione positiva dell’iniziativa in sé, ma sottolinea diversi elementi che, a suo giudizio, avrebbero dovuto essere affrontati diversamente.
«Una spianata di cemento senza ombra»
Il primo punto riguarda la conformazione dell’area.
Secondo Sclip, colpisce che in un’estate particolarmente calda il risultato sia una superficie caratterizzata soprattutto dal cemento e dalla scarsità di zone ombreggiate.
Una scelta che, nella sua lettura, richiama quanto già avvenuto in altri interventi cittadini, come la piazza di Roiano, difficilmente frequentabile nelle ore più calde della giornata.
Sclip parla ironicamente di una certa «coerenza» dell’amministrazione comunale nelle scelte urbanistiche, aggiungendo però che di questa continuità si sarebbe potuto fare volentieri a meno.
Una sola fontanella e il mare che resta distante
Altro elemento evidenziato è quello dei servizi presenti.
Ad oggi, secondo quanto riferito da Sclip, nell’area sarebbe disponibile una sola fontanella d’acqua, numero giudicato insufficiente rispetto alla quantità di persone che potrebbero utilizzare gli impianti sportivi.
Il rappresentante della Lista Russo Punto Franco auspica quindi un potenziamento delle possibilità di accesso all’acqua.
C’è poi il tema del rapporto con il mare.
Dai campi di gioco, osserva Sclip, non si vedrebbe il mare e non sarebbe presente un accesso diretto alla costa, circostanza che considera un’occasione mancata per un’area sportiva collocata proprio lungo viale Miramare.
La critica alle inaugurazioni
La riflessione si sposta quindi sul metodo con il quale, secondo Sclip, l’amministrazione comunale starebbe gestendo alcuni interventi.
Il riferimento è allo schema che definisce come una sequenza di rendering, realizzazioni parziali e successive inaugurazioni.
Sclip critica in particolare quello che considera un eccessivo utilizzo delle cerimonie inaugurali come momento di visibilità politica, sostenendo che le passerelle rischino di mettere in secondo piano ciò che ancora manca nelle opere.
«Grande enfasi sul rispetto dei tempi»
Un altro elemento che ha attirato l’attenzione di Sclip è il forte richiamo al fatto che l’intervento sia stato completato nei tempi previsti.
Secondo il rappresentante della Lista Russo Punto Franco, la grande enfasi posta su questo aspetto finirebbe quasi per sottolineare indirettamente quanto il rispetto delle tempistiche sia percepito come qualcosa di non scontato rispetto ad altri cantieri cittadini.
«Non basta una pista da skate per i giovani»
Sclip affronta poi il tema delle nuove generazioni.
Secondo lui, la continua sottolineatura del fatto che l’area sia stata realizzata per i giovani rischia di mettere in evidenza, al contrario, quanto poco altro sarebbe stato fatto per loro.
La critica si allarga quindi oltre lo sport.
Una pista da skate, sostiene, non può compensare problemi molto più ampi come la mancanza di opportunità lavorative, le difficoltà nel trovare casa e il costo crescente della vita e dei servizi.
Un passaggio che trasforma la valutazione sull’opera in una critica più generale alle politiche rivolte ai giovani.
Basket e skate gratuiti, altre attività a pagamento
L’area presenta inoltre differenti modalità di accesso.
Secondo quanto evidenziato da Sclip, campi da basket e pista da skate saranno gratuiti, mentre tennis e beach volley saranno a pagamento, così come i campi da padel che devono ancora essere realizzati.
Sclip dice di aver ascoltato con attenzione i propositi dei rappresentanti dell’associazione sportiva dilettantistica che si è aggiudicata la gestione della struttura per i prossimi nove anni.
L’auspicio è che vengano completati i servizi mancanti e che la necessità di garantire sostenibilità economica alla gestione venga conciliata con prezzi equilibrati e con una reale accessibilità per tutti.
Dubbi sulla vigilanza armata
Infine, Sclip si sofferma sull’annunciata presenza di vigilanza armata a presidio dell’area.
Una scelta che definisce «leggermente fuori luogo».
Per il rappresentante della Lista Russo Punto Franco, una cittadella dello sport dovrebbe essere prima di tutto uno spazio aperto, vissuto e accessibile, soprattutto se pensato per giovani e famiglie.
La nuova area di viale Miramare viene quindi promossa nell’idea generale, ma bocciata su diversi aspetti della realizzazione e della gestione.
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