Trieste, Nicole Matteoni sul futuro sindaco: «Deve amare la città e avere tanto entusiasmo» (VIDEO)

Amore per Trieste, disponibilità a lavorare molto, entusiasmo e soprattutto una visione capace di superare la durata di un singolo mandato amministrativo.
Nicole Matteoni ha tracciato così il profilo ideale del futuro sindaco di Trieste durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo.
Una riflessione che guarda già alla città del dopo Roberto Dipiazza, pur senza anticipare il nome del candidato del centrodestra.
«Deve amare la propria città»
Il primo requisito indicato dalla parlamentare e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia è probabilmente anche il più semplice da formulare e il più difficile da misurare.
«Il futuro candidato sindaco deve amare la propria città», ha affermato Matteoni.
A questo si aggiunge la disponibilità a dedicare una grande quantità di tempo e di energie all'amministrazione.
«Deve voler lavorare tantissimo».
Il valore dell’entusiasmo
Matteoni ha poi insistito su una caratteristica che, a suo giudizio, viene talvolta sottovalutata nella politica amministrativa.
«Soprattutto deve avere tanto entusiasmo, che a volte pare un elemento superfluo, ma secondo me l'entusiasmo vale tantissimo».
Secondo la parlamentare, proprio l'entusiasmo permette di affrontare le difficoltà e immaginare nuovi traguardi.
«Vale per lanciare il cuore oltre l'ostacolo, per raccogliere nuove sfide».
Trieste e il suo momento di trasformazione
Matteoni considera l'attuale fase della città particolarmente significativa.
Durante la diretta ha parlato di un momento che richiede una leadership capace di comprendere la trasformazione in corso e di accompagnarla nel lungo periodo.
La prospettiva indicata supera nettamente i cinque anni del mandato ordinario.
«Il nuovo sindaco deve essere consapevole della situazione e guardare avanti non ai prossimi cinque anni, ma ai prossimi venti», ha dichiarato.
Una successione che vale più di una candidatura
Nelle parole di Matteoni emerge così una visione della successione a Dipiazza che non riguarda semplicemente la scelta di un nome.
Il punto sarà individuare una figura in grado di amministrare il presente e contemporaneamente immaginare il volto della Trieste dei prossimi decenni.
Una responsabilità destinata a pesare in maniera determinante sulla scelta che il centrodestra dovrà compiere in vista delle comunali del 2027.
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