Trieste, Matteoni a Linea d’Ombra: «Piazza Libertà è dei triestini, non una zona franca»
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Trieste, Matteoni a Linea d’Ombra: «Piazza Libertà è dei triestini, non una zona franca»
Trieste, Matteoni difende le prescrizioni della Questura: «La solidarietà comporta responsabilità e rispetto delle regole»
Trieste, piazza Libertà, Matteoni replica a Fornasir: «Essere presenti da sette anni non attribuisce alcun diritto esclusivo»
«Le prescrizioni della Questura vanno rispettate, anche da Linea d’Ombra». La deputata e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia Trieste, Nicole Matteoni, interviene nel confronto sulle modalità di assistenza ai migranti in piazza Libertà, esprimendo sostegno al questore e alle forze dell’ordine.
Nella sua nota, Matteoni risponde alla presidente di Linea d’Ombra, Lorena Fornasir, e al riferimento a una presunta pressione politica. Per l’esponente di FdI, le disposizioni devono essere rispettate nell’interesse della sicurezza, della libera circolazione e dell’utilizzo dello spazio pubblico da parte dell’intera comunità.
«La piazza appartiene a tutti»
Il punto centrale dell’intervento riguarda il rapporto tra l’attività dell’associazione e la gestione di piazza Libertà.
Secondo Matteoni, svolgere attività di solidarietà non conferisce il diritto di stabilire autonomamente tempi e modalità di utilizzo di una piazza pubblica, né di sottrarsi alle disposizioni adottate dalle autorità.
«Essere presenti da sette anni in piazza Libertà non attribuisce alcun diritto esclusivo su uno spazio che appartiene a tutti», afferma la deputata.
Matteoni richiama quindi le esigenze di chi frequenta quotidianamente l’area: triestini, pendolari e viaggiatori che, sottolinea, hanno diritto di vivere e attraversare la piazza in tranquillità.
La replica al riferimento alla pressione politica
Alla lettura delle prescrizioni come effetto di una pressione politica, Matteoni contrappone la necessità di tutelare l’intera comunità.
«Alla presidente Fornasir, che evoca una “pressione politica”, rispondo che chiedere il rispetto delle regole significa tutelare l’intera comunità», dichiara.
La segretaria provinciale di Fratelli d’Italia pone dunque l’accento sull’obbligo di attenersi alle disposizioni della Questura, anche nello svolgimento delle attività di assistenza.
Il sostegno al questore e alle forze dell’ordine
Nella nota, Matteoni richiama gli episodi di violenza e i ferimenti registrati nei mesi e nei giorni scorsi, indicandoli come motivo per mantenere alta l’attenzione sulla piazza.
Da qui l’espressione di «pieno sostegno al questore e alle forze dell’ordine impegnate nel presidio del territorio».
Per la deputata, la sicurezza dell’area deve accompagnarsi alla possibilità, per tutte le persone che la attraversano, di utilizzarla senza ostacoli e in tranquillità.
La richiesta di collaborazione a Linea d’Ombra
Matteoni invita l’associazione a confrontarsi con le autorità per definire come svolgere l’assistenza.
«Se Linea d’Ombra vuole aiutare, collabori con le autorità per individuare modalità di assistenza compatibili con sicurezza e decoro pubblico», afferma.
La posizione espressa è quella di subordinare l’organizzazione delle attività al rispetto delle prescrizioni e a un coordinamento con i soggetti responsabili della sicurezza.
«Senza eccezioni e senza zone franche»
La conclusione della nota ribadisce il principio sul quale Matteoni costruisce il suo intervento: «La solidarietà comporta responsabilità e rispetto delle regole, senza eccezioni e senza zone franche».
Piazza Libertà, ricorda la deputata, è una delle porte d’ingresso di Trieste. Per questo, sostiene, deve essere un luogo sicuro e accessibile a tutti i triestini.
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