Trieste, manifestazione in piazza Libertà, AVS Trieste: «Le ronde non sono sicurezza

Una serata di forte tensione politica e civile in Piazza Libertà a Trieste, dove Alleanza Verdi e Sinistra ha partecipato a un presidio al fianco di volontari, volontarie e persone migranti presenti nella zona, in contemporanea con la passeggiata promossa da Forza Nuova sul tema della sicurezza.
A ricostruire quanto accaduto è AVS Trieste, che in un lungo intervento pubblicato sui social parla di una presenza organizzata con l’obiettivo di difendere lo spazio pubblico e contestare quella che viene definita una «ronda» promossa da un’organizzazione neofascista.
«Una presenza politica e civile necessaria»
Secondo quanto riferito da AVS Trieste, la presenza in piazza Libertà è stata organizzata accanto ai volontari e alle volontarie che quotidianamente prestano assistenza alle persone migranti.
«Una presenza politica e civile necessaria di fronte alla ronda annunciata da Forza Nuova», viene affermato nel post.
Il giudizio espresso è molto netto: secondo la formazione politica, un’organizzazione politica non può attribuirsi autonomamente funzioni di controllo e sicurezza dello spazio pubblico.
«Dopo le 21 urla e provocazioni»
La parte più delicata del racconto riguarda quanto sarebbe avvenuto dopo le 21.
AVS Trieste riferisce che una decina di militanti di estrema destra si sarebbe presentata nei pressi della piazza «tra urla e provocazioni», venendo successivamente allontanata in tempi rapidi.
L’episodio viene descritto come numericamente limitato, ma politicamente significativo.
«Un episodio numericamente marginale, ma politicamente grave», sostiene AVS Trieste.
«Le ronde non sono sicurezza»
Da qui il passaggio centrale della presa di posizione.
«Le ronde non sono sicurezza: sono intimidazione», afferma la formazione politica triestina.
Il timore espresso è che iniziative di questo tipo possano diventare ancora più problematiche in un clima nel quale, secondo AVS Trieste, starebbe crescendo una campagna di odio nei confronti delle persone migranti e di chi presta loro assistenza.
Una valutazione politica molto dura che si inserisce direttamente nel dibattito cittadino sulla sicurezza, sull’immigrazione e sulla presenza dei migranti nell’area di Piazza Libertà.
«Non possono decidere chi ha diritto di stare nelle strade»
Sinistra Italiana rivendica quindi una concezione dello spazio pubblico fondata sull’intervento delle istituzioni e non sull’iniziativa autonoma di gruppi politici.
«Non accettiamo che gruppi neofascisti possano decidere chi ha diritto di stare nelle strade e nelle piazze di Trieste, né che possano presentarsi come garanti dell’ordine pubblico».
Una frase che rappresenta il cuore politico dell’intervento.
Secondo AVS Trieste, infatti, «la sicurezza è compito delle istituzioni democratiche» e non di organizzazioni politiche che, sempre secondo la formazione, utilizzerebbero paura e marginalità per alimentare tensione.
Piazza Libertà come terreno dello scontro politico
La serata assume così un significato che va ben oltre il numero delle persone presenti.
Piazza Libertà torna infatti a essere uno dei luoghi simbolicamente più sensibili del dibattito triestino: immigrazione, assistenza, sicurezza, degrado e gestione degli spazi pubblici si intrecciano continuamente, producendo letture politiche spesso radicalmente opposte.
Da una parte Forza Nuova ha presentato la propria iniziativa come una passeggiata per chiedere maggiore sicurezza e controllo del territorio.
Dall’altra AVS Trieste a respinge completamente questa impostazione, sostenendo che iniziative di questo tipo non possano sostituirsi alle istituzioni.
«Molte più persone hanno scelto di esserci»
Nel post viene sottolineata anche la partecipazione al presidio.
Secondo AVS Trieste, mentre «qualcuno provava a trasformare Piazza Libertà nel palcoscenico della propria propaganda», un numero maggiore di persone avrebbe scelto di essere presente per impedire che quello spazio «venisse consegnato all’intimidazione e all’odio».
È una lettura fortemente politica della serata, che mette in contrapposizione due differenti idee della sicurezza e della gestione della piazza.
«Trieste non ha bisogno di ronde»
La conclusione del messaggio è altrettanto netta.
«Trieste non ha bisogno di ronde».
Secondo AVS Trieste, la città avrebbe piuttosto bisogno di «istituzioni che si assumano le proprie responsabilità», di politiche capaci di affrontare concretamente marginalità e accoglienza e di una città che non lasci spazio alla normalizzazione dell’estrema destra.
Una presa di posizione destinata ad alimentare ulteriormente il confronto politico dopo una serata che ha riportato Piazza Libertà al centro dell’attenzione cittadina.
Foto AVS
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