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Politica

Trieste, Futuro Nazionale in presidio per le forze dell’ordine: «Punire chi non rispetta le leggi» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Futuro Nazionale in presidio per le forze dell’ordine: «Punire chi non rispetta le leggi» (VIDEO)

Solidarietà alle forze dell’ordine, ai cittadini e ai commercianti colpiti da violenze e danneggiamenti, insieme alla richiesta di una risposta più severa nei confronti dei responsabili. È il messaggio del flash mob e presidio promosso a Trieste dalla Commissione Sicurezza del Comitato 23 di Futuro Nazionale.

Durante L’iniziativa davanti alla Prefettura in piazza Unità sono intervenuti il consigliere comunale Salvatore Porro, Fabio Camillucci e Valentina Banco. Al centro delle dichiarazioni, la vicinanza a chi ha subito le conseguenze degli episodi richiamati dai partecipanti e il confronto sulle misure da adottare per contrastare le violenze.

Porro: «Saremo sempre vicini a loro»

Salvatore Porro ha aperto l’intervento ringraziando i presenti e illustrando le ragioni del presidio: portare solidarietà alle forze dell’ordine, ai commercianti e ai cittadini delle città interessate da disagi, danneggiamenti e furti.

Il consigliere comunale ha sottolineato la partecipazione di persone con esperienze e ruoli diversi, unite dal sostegno ai soggetti colpiti.

«Politici, cittadini semplici e iscritti al comitato 23 siamo qui per esprimere la nostra solidarietà e saremo sempre vicini a loro», ha dichiarato Porro.

Camillucci chiede pene più severe per chi devasta e saccheggia

Fabio Camillucci ha affiancato al messaggio di solidarietà una proposta di inasprimento delle pene per chi si rende responsabile di distruzioni e saccheggi durante le manifestazioni.

Nel suo intervento ha criticato quella che considera una situazione di impunità, sostenendo che le condanne non si traducano sempre in una pena effettivamente scontata. Una valutazione politica con cui ha motivato la richiesta di maggiore severità nei confronti di chi danneggia immobili, proprietà private e attività commerciali.

«Noi proponiamo un inasprimento delle pene per chi distrugge le città, distrugge gli immobili, distrugge le proprietà private e fa razzia nei negozi», ha affermato.

Camillucci ha quindi richiamato la necessità di rispettare le regole anche quando si protesta per ragioni sociali, citando come esempio il carovita. «Bisogna manifestare nel rispetto delle leggi e chi non rispetta le leggi deve essere punito», ha concluso.

Banco: «Le leggi ci sono e andrebbero applicate»

Valentina Banco ha posto l’accento sul ruolo della giustizia dopo gli interventi delle forze dell’ordine nelle strade.

«Se le forze dell’ordine devono bloccare queste violenze sulla strada, i violenti devono essere bloccati nelle aule di tribunale», ha dichiarato.

La sua posizione insiste soprattutto sull’applicazione delle norme esistenti: «Le leggi ci sono e andrebbero applicate senza sconti di pena e senza appunto sconto alcuno».

Il richiamo alle responsabilità per i danni

Nel corso degli interventi è stato affrontato anche il tema degli episodi che coinvolgono minorenni. È stata espressa la richiesta di rivedere le norme che li riguardano e di chiamare i genitori a rispondere economicamente dei danni provocati dai figli.

Il presidio ha così affiancato alla solidarietà verso agenti, cittadini e commercianti due richieste: maggiore severità delle pene e applicazione delle disposizioni già esistenti. Posizioni espresse dai partecipanti come risposta alle violenze e alle devastazioni richiamate durante l’iniziativa.

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