Trieste, Futuro in Comune mette l'astensionismo nel mirino: «Riportare i cittadini alle urne» (VIDEO)

Riportare alle urne chi negli ultimi anni ha smesso di votare sarà una delle grandi sfide delle Comunali 2027. È uno dei temi trasversali emersi con maggiore forza dal confronto tra i rappresentanti di Futuro in Comune.
Dal Movimento 5 Stelle ad AVS fino a Slovenska Skupnost e Rifondazione Comunista, più ospiti hanno indicato nell'astensionismo uno dei problemi centrali da affrontare.
Menis: «Portare a votare chi non ha votato»
Paolo Menis ha collegato direttamente la scelta del futuro candidato sindaco alla capacità di recuperare elettori oggi lontani dalle urne.
Secondo il rappresentante del Movimento 5 Stelle, il futuro candidato dovrà avere una forte capacità attrattiva.
«La campagna elettorale va fatta soprattutto per portare a votare chi non ha votato, i giovani che magari per la prima volta si apprestano a votare», ha affermato.
Moro: «Abbiamo perso una parte del nostro elettorato»
Elisa Moro ha affrontato il tema senza nascondere le difficoltà vissute dal centrosinistra negli ultimi anni.
«Non possiamo negare che negli anni ne abbiamo perso parecchio», ha spiegato riferendosi all'elettorato di riferimento.
Da qui l'obiettivo di «riportare a votare anche il nostro elettorato di partenza», costruendo messaggi e linguaggi differenti anche per le nuove generazioni.
Premolin: «Una ferita della democrazia»
Mattia Premolin ha utilizzato una definizione ancora più netta.
«Vota meno della metà degli aventi diritto e questa è una ferita della nostra democrazia che è imperdonabile, che bisogna guarire».
Per Premolin uno degli strumenti per contrastare il fenomeno è riportare l'attenzione sui programmi e sulle proposte concrete, invitando i cittadini a leggere e confrontare ciò che le diverse forze politiche presentano.
Paciucci: recuperare i quartieri popolari
Gianluca Paciucci ha invece concentrato l'attenzione sulle fasce popolari e sui quartieri che storicamente erano più vicini alla sinistra.
Secondo il rappresentante di Rifondazione, il centrosinistra deve trovare «un linguaggio nuovo» per tornare a parlare con questi settori della società.
«Abbiamo bisogno del popolo», ha affermato, sostenendo che il recupero di un rapporto con i quartieri popolari sarà decisivo anche sul piano elettorale.
Una partita decisiva per il 2027
L'astensionismo emerge quindi non come semplice dato statistico, ma come vero terreno politico della campagna elettorale.
Futuro in Comune dovrà convincere non soltanto chi già si riconosce nella coalizione, ma soprattutto quella parte della città che negli ultimi anni ha scelto di non partecipare al voto.
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