Trieste, De Monte rilancia Forza Italia: «Allargare il perimetro della coalizione, senza paletti»

Aprire Forza Italia e il centrodestra all’area liberale e riformista, evitando preclusioni e mantenendo un confronto leale tra gli alleati. È la linea indicata dalla deputata di Forza Italia Isabella De Monte, che interviene sulle prospettive della coalizione e sulle prossime sfide politiche.
Nella dichiarazione diffusa il 18 ottobre, De Monte rivendica il ruolo del proprio partito come componente moderata, liberale ed europeista, indicando nella capacità di tenere insieme sensibilità diverse uno degli elementi fondamentali dell’alleanza.
La sintesi tra anime diverse
Per De Monte, il valore del centrodestra risiede nella capacità di far collaborare componenti differenti ma complementari.
«Il valore fondamentale del centrodestra risiede nella sua capacità di sintetizzare anime diverse ma complementari, trovando nella cooperazione e nel rispetto reciproco la chiave per un governo solido e apprezzato dai cittadini», afferma.
La deputata richiama quindi cooperazione e rispetto reciproco come condizioni per consolidare l’azione di governo, tanto sul piano nazionale quanto nei territori.
Il ruolo di Forza Italia nella coalizione
All’interno di questo equilibrio, De Monte attribuisce a Forza Italia una funzione essenziale.
Il partito, sostiene, rappresenta «un pilastro moderato, liberale ed europeista», necessario per garantire stabilità e visione strategica.
Un ruolo che la deputata collega anche alla capacità di ampliare il consenso, attraverso il dialogo con l’area liberale e riformista.
L’apertura e il richiamo a non porre paletti
«Allargare il perimetro del partito, e quindi della coalizione, all’area autenticamente liberale e riformista è il vero segreto per puntare a un maggiore consenso», dichiara De Monte.
L’invito è ad accompagnare questa apertura con un confronto tra alleati leale, costruttivo e orientato all’interesse collettivo, senza porre paletti interni o esterni.
La deputata richiama una conventio ad excludendum, contestando dunque la logica delle preclusioni, ma nella nota non indica nomi, forze politiche o singole vicende a cui riferire il passaggio.
«Sommare le energie e dialogare»
La conclusione riassume la prospettiva proposta: «La forza di un’alleanza vincente si misura sulla capacità di sommare le energie e di dialogare, non di chiudersi in recinti».
De Monte sollecita così un centrodestra capace di valorizzare le proprie differenze e cercare nuovi interlocutori, facendo dell’ampliamento della coalizione un obiettivo comune.
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