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Politica

Dambrosi (Lista Dipiazza) propone: «Ora legale e ingresso a scuola posticipato di 10 - 20 minuti»

redazione·
Dambrosi (Lista Dipiazza) propone: «Ora legale e ingresso a scuola posticipato di 10 - 20 minuti»

Mantenere l’ora legale e posticipare di 10 o 20 minuti l’ingresso nelle scuole secondarie, collegando il tema della luce pomeridiana a quello degli spostamenti degli studenti. È la riflessione proposta sui social da Roberta Dambrosi, consigliera della V Circoscrizione di Trieste, che invita i cittadini a esprimere la propria preferenza.

Il ragionamento prende spunto dal cambio dell’ora e da quanto, secondo il suo resoconto, è emerso durante un’audizione di Trieste Trasporti in circoscrizione sulla distribuzione degli studenti a bordo dei mezzi pubblici.

Il richiamo alla luce nelle ore pomeridiane

Dambrosi osserva che il ritorno all’ora solare sposta un’ora di luce verso il mattino, riducendo quella disponibile nel pomeriggio.

Nel suo intervento contrappone il momento della colazione, trascorso in casa, alle ore pomeridiane nelle quali sono ancora in corso numerose attività. Da qui la preferenza per il mantenimento dell’ora legale, quella utilizzata durante l’estate.

La proposta riguarda dunque la distribuzione della luce nell’arco della giornata, con l’obiettivo di averne a disposizione di più nel pomeriggio.

Gli orari scolastici e l’audizione di Trieste Trasporti

La consigliera collega questa riflessione al tema della mobilità scolastica. Riferisce che, durante un’audizione in circoscrizione, Trieste Trasporti avrebbe indicato l’opportunità di modificare gli orari delle scuole, scaglionando la presenza dei ragazzi per migliorare la fruibilità dei mezzi.

«Le due cose potrebbero essere coordinate», scrive Dambrosi, ipotizzando un collegamento tra organizzazione degli ingressi e gestione degli spostamenti.

L’ipotesi per le scuole secondarie

La proposta distingue tra i diversi livelli scolastici. Dambrosi lascia fuori dal ragionamento le primarie, richiamando le necessità organizzative delle famiglie, e concentra l’attenzione sulle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Per queste immagina un ingresso posticipato di 10 o 20 minuti. Nella sua ipotesi, l’abbinamento con il mantenimento dell’ora legale consentirebbe di conservare più luce pomeridiana e di accompagnare gli studenti a scuola con il chiaro.

Quest’ultimo resta un obiettivo prospettato nel post: non vengono presentate verifiche sugli orari dell’alba nei diversi periodi dell’anno né un piano dettagliato di scaglionamento degli istituti.

Una riflessione aperta al confronto

Dambrosi precisa che si tratta di un tema ampio, che supera le possibilità d’intervento di un singolo consigliere circoscrizionale.

Il post non annuncia quindi modifiche agli orari scolastici o decisioni sul cambio dell’ora, ma propone un confronto su luce, organizzazione familiare e trasporto pubblico. La domanda conclusiva è rivolta ai cittadini: quale soluzione preferirebbero?

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