Trieste, Coricciati (PD): «San Francesco non diventi una vetrina per fare animal washing sul DDL caccia»

Le iniziative dedicate a San Francesco e al suo messaggio di rispetto per ogni forma di vita sono positive, ma non devono trasformarsi in una vetrina politica capace di mettere in secondo piano le scelte legislative sulla tutela degli animali. È la posizione espressa da Marina Coricciati, con delega al benessere e ai diritti degli animali del PD, che interviene mettendo in relazione le recenti dichiarazioni del centrodestra dedicate al Santo con il dibattito sul DDL caccia.
Coricciati non contesta le celebrazioni dedicate a San Francesco, che definisce anzi importanti per riportare al centro dell'attenzione pubblica il rispetto degli animali e del creato. A suscitare i suoi interrogativi è invece la concomitanza tra le numerose dichiarazioni politiche sul tema e l'iter del provvedimento sulla caccia.
«Gli animali non hanno bisogno di parole rassicuranti»
«Celebrare San Francesco significa anche confrontarsi con la coerenza tra le parole pronunciate in suo nome e le azioni politiche nei confronti degli animali e del territorio», dichiara Coricciati.
La rappresentante del PD concentra quindi la propria critica sul centrodestra e sul rapporto tra le dichiarazioni pubbliche e le decisioni legislative.
«Il presenzialismo da parte della destra alle iniziative dedicate al Santo e le dichiarazioni sul rispetto degli animali non possono diventare un modo per spostare l’attenzione dalle scelte concrete che si stanno preparando sul piano legislativo».
Da qui il passaggio centrale del suo intervento: «Gli animali non hanno bisogno di parole rassicuranti: hanno bisogno di scelte coerenti. Quelle scelte si misurano nelle norme che si propongono e si approvano, non nelle celebrazioni».
L'accusa di «animal washing politico»
Secondo Coricciati, proprio la sovrapposizione tra le celebrazioni dedicate a San Francesco e il dibattito politico sul DDL caccia alimenterebbe il dubbio di trovarsi davanti a una forma di quello che definisce «animal washing politico».
Con questa espressione viene criticato il possibile utilizzo comunicativo di una figura universalmente associata al rispetto degli animali e alla tutela del creato per distogliere l'attenzione, secondo la posizione espressa dal PD, dalle decisioni legislative riguardanti concretamente la fauna e l'attività venatoria.
L'appello alla coerenza
Coricciati ribadisce infine il valore del messaggio francescano di rispetto, fraternità e tutela del creato, sostenendo che proprio la rilevanza di quei principi dovrebbe imporre una particolare attenzione alla coerenza tra dichiarazioni pubbliche e attività politica.
Il punto sollevato dalla rappresentante del PD è dunque politico: valutare l'impegno sulla tutela degli animali sulla base delle norme e delle decisioni adottate, e non soltanto attraverso la partecipazione alle iniziative pubbliche.
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