Trieste, Anna Cisint attacca sull’immigrazione: “Piazza Libertà simbolo di degrado e illegalità” (VIDEO)

Nel corso della nuova puntata di “Un capo in B” dal Citybar Tergesteo, l’europarlamentare Anna Cisint è intervenuta sui principali temi legati a immigrazione, sicurezza, rotta balcanica e gestione di Piazza Libertà a Trieste. A condurre l’incontro Andrea Pastine.
Piazza Libertà e il tema della sicurezza
Tra i primi argomenti affrontati, la situazione di Piazza Libertà, indicata durante l’intervista come uno dei punti più critici della città sul fronte dell’immigrazione irregolare e della convivenza urbana. Cisint ha parlato di una situazione che, secondo lei, sarebbe stata sottovalutata per anni a livello italiano ed europeo.
L’europarlamentare ha sostenuto che negli ultimi anni il Governo avrebbe introdotto una stretta sui flussi migratori e sui controlli, sottolineando però come, a suo giudizio, gli effetti di anni di permissivismo non possano essere risolti rapidamente. Nel corso dell’intervista ha collegato il tema direttamente alla rotta balcanica, citando Trieste come uno dei principali punti di approdo dei migranti diretti verso varie città italiane.
La rotta balcanica e il ruolo di Frontex
Ampio spazio è stato dedicato al tema europeo e alla collaborazione tra Frontex e Bosnia. Cisint ha spiegato di aver lavorato insieme alla delegazione della Lega per favorire una convenzione che coinvolgesse direttamente Frontex nel controllo dei confini lungo la rotta balcanica.
Secondo quanto spiegato dall’europarlamentare, uno dei punti più delicati sarebbe rappresentato dall’area di Bihać e dal campo di Lipa, strutture che, a suo dire, continuerebbero a rappresentare un punto di passaggio per i migranti irregolari che tentano più volte l’ingresso in Europa.
Nel corso dell’intervento, Cisint ha inoltre rilanciato la necessità di “bloccare le entrate” e di ridurre la permanenza dei migranti irregolari nelle zone centrali della città, indicando come prioritaria anche la questione dello spostamento della commissione territoriale.
“Trieste non può convivere con il degrado”
Durante l’intervista, Cisint ha parlato anche dell’immagine della città, definendo la situazione di Piazza Libertà come un elemento che danneggerebbe il volto di Trieste. L’europarlamentare ha dichiarato di condividere la linea del sindaco Roberto Dipiazza sulla necessità di interventi più incisivi per ridurre degrado e permanenza degli irregolari nelle aree centrali.
Secondo Cisint, le istituzioni locali possono intervenire solo parzialmente, mentre le principali leve decisionali restano legate alle politiche nazionali ed europee sull’immigrazione.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S

