Startech, Matteoni e Rizzetto: “Situazione allarmante, il Ministero pronto a intervenire”

Si accende l’attenzione politica sulla situazione della StarTech, con l’intervento diretto di Fratelli d’Italia.
A intervenire sono l’onorevole Nicole Matteoni, deputato e segretario provinciale di Fratelli d’Italia Trieste, e l’onorevole Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera e coordinatore regionale FdI FVG, che annunciano un primo passo concreto sul fronte istituzionale.
“Il Ministero è già attivato”
“Abbiamo contattato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)”, spiegano Matteoni e Rizzetto, sottolineando come il tema sia già stato preso in carico a livello nazionale.
Durante il confronto, riferiscono i due esponenti, è stato assicurato che la situazione è attentamente monitorata e che il Ministero è pronto a intervenire direttamente, valutando le azioni necessarie.
Una situazione definita “allarmante”
Nella nota, Matteoni e Rizzetto non nascondono la preoccupazione per quanto sta accadendo:
“La situazione di StarTech è allarmante, soprattutto per le modalità con cui è stata comunicata l’impossibilità di garantire gli stipendi ai lavoratori”.
Un passaggio che evidenzia la gravità non solo della crisi aziendale, ma anche dell’impatto immediato sui dipendenti.
Tutela dei lavoratori al centro
Il focus dell’intervento politico resta la protezione dei lavoratori e delle loro famiglie.
“È fondamentale monitorare la situazione con risposte certe e, in caso, intervenire”, sottolineano, indicando come possibile strada anche la ricerca di partner industriali più solidi.
Un obiettivo chiaro: garantire continuità occupazionale e stabilità in un contesto che appare sempre più delicato.
Il dossier passa al livello nazionale
Con il coinvolgimento del MIMIT, la vicenda StarTech entra ora in una fase nuova, con un’attenzione diretta da parte del Governo.
Un passaggio che potrebbe rivelarsi decisivo nelle prossime settimane, mentre cresce l’attesa per sviluppi concreti sul futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori.
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