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Politica

Siulp incontro il Questore di Trieste: "No al trasferimento di agenti di Polizia triestini a Lampedusa"

Luca Marsi·
Il giorno 22 il Siulp ha avuto un colloquio con il Questore di Trieste Irene Tittoni, in merito al nostro volantino pubblicato nei giorni precedenti sul tema del fenomeno migratorio che mette sotto forte pressione tutto il personale non solo della Frontiera, ma anche della Questura e della Polfer. Ogni poliziotto per un verso o per l’altro è interessato al fenomeno. I fotosegnalatori, chi fa le pratiche di richiesta asilo, chi gestisce il rintraccio, chi rilascia i permessi di soggiorno. Il fenomeno migratorio si irradia in ogni spazio dell’attività amministrativa.
 
L’incontro è stata un’importante occasione per chiarire alcuni punti fortemente critici che abbiamo sollevato, in particolare l’invio in missione di poliziotti da Trieste a Lampedusa e sull’organizzazione dei servizi da parte della Questura di Trieste per le gestione del flusso migratorio.
 
La d.ssa Tittoni ha chiarito di aver rappresentato più volte agli uffici competenti la necessità di annullare la missione di operatori della Questura di Trieste in altra sede, in particolare per il gravoso impegno che riguarda la provincia di Trieste a causa del quotidiano rintraccio di migranti provenienti dalla Slovenia; in ogni caso è stato evidenziato che la decisione di mandare fuori sede gli operatori di polizia spetta esclusivamente al Dipartimento della P.S. al quale, il SIULP tramite la consorella maggiore non mancherà di inoltrare a Roma tutta la sua contrarietà unendosi in questo allo sforzo del Questore.
 
Per quanto riguarda i servizi di polizia in questa provincia, il Questore ha specificato che dalla scorsa settimana, come avviene oramai dal 2018, è stato attivato un dispositivo di ordine pubblico per la gestione dei rintracci di migranti, con la partecipazione di tutte le forze di polizia, che andranno a supportare l’attività della Polizia di Frontiera e dei militari dell’operazione “Strade Sicure”.
 
La d.ssa Tittoni ha assicurato il pieno rispetto dell’Accordo Nazionale Quadro a tutela degli operatori impiegati nei servizi predisposti per l’emergenza migratoria, anche attraverso interventi di natura logistica, quali nuovi apparati per il fotosegnalamento, postazioni con PC per la redazione degli atti e individuazione di ulteriori spazi nel rispetto della legge per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
 
Inoltre, ha rappresentato di aver richiesto l’assegnazione di altri due mediatori culturali per accelerare le procedure previste in caso di rintraccio, che si andranno ad aggiungere ai dieci operatori interinali assegnati di recente alla Questura di Trieste per le esigenze dell’Ufficio Immigrazione.
E’ stato anche assicurato che nei prossimi giorni la Questura effettuerà dei momenti di aggiornamento per tutto il personale delle forze di polizia, impiegato nella redazione degli atti previsti in caso di rintraccio dei migranti.
 
Infine si è impegnata a richiedere un’ulteriore disponibilità dei medici dell’ASUGI per assicurare un adeguato screening sanitario dei migranti rintracciati.
Il SIULP triestino prende atto positivamente degli sforzi profusi dal Questore di Trieste in merito alle criticità che abbiamo rilevato apprezzandone la disponibilità ed il fattivo impegno per dare risposte concrete su un tema cosi delicato come il fenomeno migratorio, che impatta in maniera rilevante sui cittadini e sugli operatori delle forze di polizia. Oggi si sente un gran bisogno di solidarietà da parte di tutte le istituzioni e Roma deve prendere atto che specialmente nel periodo estivo, per numeri ed orografia siamo noi ad aver un gran bisogno di risorse perché non siamo meno delle altre realtà ove si vive questa drammatica situazione che accomuna l’umanità intera.

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