"Siringhe ovunque al Parco di San Giovanni, è emergenza"
Lo denuncia il consigliere di Fratelli d’Italia Paolo Perini . “ Dopo aver ricevuto alcune segnalazioni, sabato scorso, ho effettuato un sopralluogo insieme ad un cittadino in varie zone del parco e la situazione che ho rilevato è sconfortante. Dietro alla cabina elettrica in via Ralli di fronte ai tendoni dove vengono effettuati i tamponi a centinaia di persone ogni giorno, ho scoperto un evidente luogo di ritrovo che i tossicodipendenti usano per bucarsi. Ci sono decine di boccette di Metadone vuote, siringhe usate ovunque, addirittura piantate sugli alberi, siringhe nuove nascoste sopra la cabina ! Nel canale di scolo delle acque che costeggia il nuovo edificio destinato alla scuola per la minoranza di lingua slovena e che arriva fino al distretto sanitario, altre decine di siringhe e aghi senza protezione che creano un grave pericolo per la salute della malcapitata persona, bambino , animale che dovesse inavvertitamente pungersi ! Altro ritrovamento all’entrata di via Beato Angelico, altra siringa con l’ago senza protezione bellamente abbandonata sul marciapiede, in sfregio al rispetto alla vita degli altri !
Naturalmente ho immediatamente avvertito il tenente Cella della Polizia Locale che ha provveduto ad inoltrare la mia denuncia alle Guardie Ambientali e all’ ACEGAS per la bonifica, però non basta , si deve andare a fondo e risolvere le cause di questo sfacelo. Come mai ci sono così tante boccette di Metadone vuote ? Sono affidate agli utenti del SERT o sono frutto di furti ? Da quanto mi risulta il Metadone deve essere somministrato nelle strutture sanitarie. Sicuramente, attraverso il codice presente su ogni boccetta si può facilmente risalire a chi ha prescritto quel farmaco o se è stato rubato.
Le persone che compiono questi gesti sono sicuramente persone che soffrono e non sono, alle volte, in grado di capire la gravità dei loro comportamenti, ed è proprio per questo che la struttura sanitaria che li ha in carico deve essere maggiormente presente per aiutarli. A mio avviso non è terapeutico dare loro la boccetta di metadone, un po’ di soldi, lavarli, vestirli e mandarli nel mondo al loro destino. Mi risulta che gli operatori del SERT finiscano il turno alle 15:00 e il servizio vada poi affidato a cooperative. Dai risultati questo sembra insufficiente, il servizio va potenziato e finanziato, altrimenti i soliti cittadini onesti, quelli che finanziano la sanità con le loro tasse, si ritrovano come sempre più spesso accade , a pagare, non avere il servizio e a pagare anche il disagio sociale che ne consegue.
IL mio impegno è e sarà quello di accogliere le segnalazioni, vigilare sostenere tutte quelle iniziative dei cittadini che vorranno essere espresse. “
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