Sicurezza e identità, Anna Cisint rilancia la linea dura, “Stop al volto coperto”

Una posizione netta, ribadita con forza e portata ora a livello nazionale. L’europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint ha rilanciato la proposta di vietare l’occultamento del volto nei luoghi pubblici, sottolineando come si tratti di una battaglia portata avanti da anni.
“Una battaglia che porto avanti da anni, con determinazione e senza fare passi indietro, approda finalmente in Senato”, afferma Cisint, evidenziando come la Lega abbia presentato un emendamento al decreto sicurezza con l’obiettivo di introdurre il divieto.
“Non solo ordine pubblico, ma rispetto e libertà”
Secondo Cisint, il tema non riguarda esclusivamente la sicurezza, ma assume un significato più ampio. “Non è solo una questione di ordine pubblico, è una questione di rispetto e libertà”, dichiara l’europarlamentare.
Una posizione che punta a rafforzare il principio dell’identificabilità nei contesti pubblici, considerato elemento fondamentale per garantire sicurezza e convivenza.
Le misure proposte, tra divieti e sanzioni
Nel dettaglio, la proposta sostenuta dalla Lega prevede il divieto assoluto di indossare indumenti che impediscano l’identificazione nei luoghi pubblici.
Accanto al divieto, sono previste anche sanzioni economiche rilevanti per chi trasgredisce, con multe comprese tra i 500 e i 2.000 euro.
“Chi vive in Italia deve rispettare le regole”
Nel suo intervento, Cisint ribadisce una linea chiara: “Non possiamo permettere che nelle nostre città circolino persone irriconoscibili. Chi vive in Italia deve rispettare le nostre leggi e i nostri standard di sicurezza”.
Una posizione che si inserisce nel dibattito nazionale sul tema sicurezza e integrazione.
Da Monfalcone al livello nazionale
La proposta, come evidenziato dalla stessa europarlamentare, nasce da esperienze maturate sul territorio. “A Monfalcone l’abbiamo detto chiaramente e ora lo portiamo in tutta Italia”, afferma Cisint.
Un passaggio che segna il tentativo di estendere a livello nazionale una linea politica già adottata a livello locale.
Un tema destinato a far discutere
Il rilancio della proposta riaccende inevitabilmente il confronto politico, destinato a svilupparsi nei prossimi mesi anche a livello parlamentare.
La questione del volto coperto torna così al centro del dibattito, tra sicurezza, diritti e modelli di convivenza.
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