Sicurezza a Trieste, il SIULP lancia l’allarme: “Sistema al limite, servono interventi urgenti”

Il SIULP di Trieste ha partecipato ai lavori del Gruppo sulla sicurezza urbana promosso da ANCI presso il Consiglio Comunale, portando al tavolo nazionale le criticità operative vissute quotidianamente dagli operatori di polizia sul territorio. Un contributo diretto, orientato a risultati concreti, che confluirà in un documento destinato al Ministero.
Marino: “Colleghi al limite della sostenibilità”
Il Segretario Generale provinciale Francesco Marino, presente insieme a Jonathan Scaglione, ha descritto una situazione complessa, caratterizzata da carenze di organico, difficoltà organizzative e crescente pressione operativa.
“Oggi i colleghi garantiscono la sicurezza dei cittadini lavorando al limite della sostenibilità. Senza risorse adeguate e senza scelte concrete, il sistema non potrà reggere ancora a lungo”, ha dichiarato Marino.
Organici insufficienti e formazione in difficoltà
Tra i principali problemi evidenziati, la difficoltà nel compensare i pensionamenti a causa di una capacità formativa ritenuta insufficiente, legata alla riduzione delle scuole e alla carenza di istruttori. A questo si aggiunge una professione sempre meno attrattiva, anche per effetto del caro vita e delle condizioni operative.
Trieste e il peso del controllo delle frontiere
Particolare attenzione è stata posta sulla situazione locale: a Trieste il massiccio impiego delle forze dell’ordine nel controllo delle frontiere avrebbe ridotto la presenza sul territorio, con conseguenze sulla prevenzione e sul controllo diffuso.
Razionalizzare le competenze e liberare risorse
Il SIULP ha ribadito la necessità di una maggiore chiarezza nella distribuzione delle competenze tra le diverse forze, evitando sovrapposizioni e valorizzando il ruolo della Polizia Locale.
“Non possiamo permetterci di disperdere energie in attività che nulla hanno a che vedere con la sicurezza operativa”, è stato sottolineato.
Tra le proposte avanzate anche il trasferimento di alcune attività burocratiche, come passaporti e permessi di soggiorno, ad altri enti, per consentire alla Polizia di Stato di concentrarsi maggiormente sul controllo del territorio.
Carenza nei ruoli intermedi e servizi a rischio
Un ulteriore elemento critico riguarda la mancanza di personale nei ruoli intermedi, ritenuta insufficiente a garantire servizi essenziali come gli uffici denunce. Una situazione che richiederebbe interventi urgenti.
Sicurezza e prevenzione: il ruolo dei giovani
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della prevenzione, con particolare attenzione ai giovani e alla necessità di creare spazi di aggregazione e percorsi educativi.
“La sicurezza si costruisce anche fuori dalle divise: se non investiamo oggi nei giovani, domani pagheremo un prezzo più alto”, è stato evidenziato.
Verso il Ministero: dalle parole ai fatti
Il SIULP di Trieste ha confermato la propria disponibilità al confronto istituzionale, sottolineando però la necessità che alle analisi seguano interventi concreti. Le proposte emerse saranno trasmesse al Ministero con l’obiettivo di tradursi in azioni reali a tutela degli operatori e della sicurezza dei cittadini.
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