Sgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"

I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazione comunale secondo Adesso Trieste che per voce del proprio consigliere comunale Kevin Nicolini dichiara “La scelta di intervenire con i blindati, per restituire l'area alla collettività – in un'operazione d'immagine chiaramente coincidente con il periodo della Barcolana –, nasconde una realtà evidente: la strada della totale inazione, il "non fare nulla" non ha cancellato le marginalità né risolto le criticità legate all'accoglienza, ma ne ha unicamente amplificato la portata, lasciando sia le persone vulnerabili sia la cittadinanza prive di risposte strutturali. Oggi, continua Nicolini, liberando la piazza, quella che era una situazione concentrata e circoscritta in una specifica area della città è stata frammentata e dispersa per tutte le vie e i rioni di Trieste, aumentando il senso di insicurezza collettiva e rendendo ancora più complessa la gestione dei servizi essenziali”.
Emerge pertanto la necessità di approntare un serio piano cittadino per migrazione, accoglienza e inclusion con l’istituzione di una cabina di regia composta da tutti i portatori di interesse, quali il Comune, Prefettura, Questura, ASUGI, Terzo settore, Rete solidale, ecc che consenta la valutazione periodica di criticità, presenze, posti disponibili, persone in attesa di accoglienza e vulnerabilità. “Accoglienza e sicurezza non sono in contrasto, ma si garantiscono a vicenda attraverso scelte amministrative serie e trasparenti,” afferma Tommaso Vaccarezza, capogruppo di AT in IV circoscrizione. “L'ex Mercato di via Gioia rappresenta una soluzione pragmatica, anche in vista dell’inverno, dignitosa e pronta all'uso che chiediamo da tempo: uno spazio al chiuso già oggetto di sopralluoghi consiliari e strutturalmente idoneo, che richiederebbe pochissimi accorgimenti per essere allestito ed operativo. Un luogo dove le associazioni possano operare in sicurezza, garantendo l’accoglienza e la somministrazione dei pasti nel pieno rispetto dei protocolli sanitari” Adesso Trieste chiede dunque con forza al Sindaco Dipiazza di procedere senza ulteriori indugi all'apertura dell'ex Mercato di via Gioia. Garantire uno spazio al chiuso consentirebbe di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
Sicurezza per tutta la cittadinanza: uno spazio al chiuso è di gran lunga più gestibile, organizzabile e controllabile sotto il profilo dell'ordine pubblico e della salute collettiva rispetto alla strada; Rispetto dei protocolli igienico-sanitari: le associazioni e i sodalizi del terzo settore potrebbero somministrare i pasti all'interno di una cornice idonea, garantendo il pieno rispetto delle normative; Tutela della dignità umana: le persone migranti non sarebbero più costrette a trovare un riparo di fortuna all'aperto nella piazza o nelle vie limitrofe, esposte alle intemperie e alla marginalità. Un luogo dove garantire a ogni persona migrante un primo colloquio per ottenere informazioni pratiche e comprensibili, valutazione delle vulnerabilità e avvio alle procedure necessarie. Come forza politica di opposizione che crede fermamente nel rispetto dei diritti umani, nella tutela della dignità di ogni persona e nella vera sicurezza integrata, continueremo a sollecitare le istituzioni affinché prevalga la pianificazione, la legalità e l'umanità sul degrado e sulla propaganda.
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