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Politica

Salvatore Porro: "Intitolare una via a Trieste al Beato Marco D'Aviano"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Salvatore Porro:
 
OGGETTO: Intitolazione di una via al Beato Marco D'Aviano.
 
 
OGGETTO: Intitolazione di una via o piazza àl Beato Marco D'AVIANO, al secolo Carlo Domenico Cristofori (villotta di Aviano, 17 novembre 1631 - Vienna, 13 agosto 1699}.
 
Profeta disarmato della misericordia divina, fu spinto dalle circostanze ad impegnarsi attivamente per difendere la libertà e l1unità dell'Europa cristiana.
 
PRESO ATTO della straordinaria esistenza terrena del frate cappuccino Carlo Domenico Cristofori, così brevemente riassumibile .
 
Nato ad Aviano (Pn) il 17 novembre 1631, terzo di undici figli di una famiglia cattolicissima. Dopo aver frequentato da ragazzo il collegio dei gesuiti, all'età di  diciassette anni entrò nel convento dei cappuccini di  Conegliano  Veneto, dove, l'anno seguente, emise i voti di povertà, castità e ubbidienza. Nel settembre del 1655 venne ordinato sacerdote a Chioggia e cinque anni dopo ricevette l'autorizzazione per poter predicare al popolo. Ebbe il grande merito d'aver contribuito in prima persona e in maniera determinante alla liberazione di Vienna dati'assedio dei,ty.rqhi il ·12 settembre 1683. Invitò infatti; prima della battaglia l'Imperatore  d'Aùsl ria Leopoldo I, il Re di Polonia Giovanni Sobieski e  le   truppe  cristiane a  recitare  il  Rosario,  in  modo  da  fortificare  gli  animi e purificare  gli  spiriti,  esortando inoltre i  soldati  a soccorrere  i feriti e risparmiare i prigionieri musulmani. Il suo eroismo venne rivelato nel compiere il gesto della promessa della vittoria, quando innalzò il crocifisso alla vista dell'esercito    nemico   dal   Kahlenberg,   la    collina   che   sovrasta   Vienna, afferm ando: "Se è utile, mi offro come vittima". Ma egli voleva salvare la vita degli awersari, e così avvenne.
 
CONSIDERATA la beatificazione da parte di Papa Giovanni Paolo  Il, durante l'omelia per la seconda domenica di Pasqua, il 27 aprile 2003, quando il compianto Santo Padre, ebbe modo di dire riguardo al nuovo Beato: "In un'epoca e in un contesto diversi, rifulse per Santità il Beato Marco D'Aviano, nel cui animo ardeva il desiderio di preghiera, di silenzio e di adorazione di Dio. Questo contemplativo itinerante per le strade dell'Europa fu al centro di un vasto rinnovamento  spirituale grazie a una coraggiosa predicazione accompagnata da numerosi prodigi. Profeta disarmato della misericordia divina, fu spinto dalle circostanze a impegnarsi attivamente per difendere la libertà e l'unità dell'Europa cristiana. Al continente europeo, che si apre in questi anni a nuove prospettive di cooperazione, il Beato Marco D'Aviano ci ricorda che la sua unità sarà più salda se basata sulle comuni radici cristiane".
 
Tra i molti miracoli a lui certamente riferibili; l'B settembre 1676, una sua benedizione guarisce improvvisamente un suora delle Nobili dimesse di Padova, paralizzata da tredici anni. Seguono altre guarigioni miracolose a Venezia, Chioggia, Adria, Verona.
 
La Congregazione per le Cause dei Santi, con l'approvazione  di  Papa Giovanni Paolo Il, ha scelto per la beatificazione l'improvvisa  e scientificamente inspiegabile guarigione da una  gravissima  forma  di meningite del piccolo Antonio Geremia, avvenuta a Padova  il  28  maggio 1941,
 
Tutto ciò premesso il Consiglio comunale impegna:
 
il Sindaco e l'assessore competente per materia, ad intitolare la ex Strada Provinciale n.1 , che sale dal mobilificio Lanza sino al Santuario  di Monte Grisa, al Beato Marco D'Aviano, umile frate che ha predicato anche  nella nostra Regione F.V. Si precisa che l'intitolazione di questa strada non comporta alcun problema di numerazione civica in quanto l'unico indirizzo esistente riguarda proprio il Santuario classificato come Loc. Prosecco n.455.

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