Salucci contro Cecco sul referendum: «No per difendere gli equilibri», «Sì per separare le carriere» (VIDEO)

Nuovo confronto politico negli studi di Trieste Cafe, dove nella serata di mercoledì Luca Marsi ha moderato il dibattito tra Giorgio Cecco (Idea Giuliana) e Paolo Salucci (Italia Viva). Il faccia a faccia ha toccato due temi centrali del dibattito politico: il referendum sulla giustizia e il futuro del Porto Vecchio.
Referendum, Cecco per il sì: «Serve separare le carriere»
Il primo tema affrontato è stato il referendum sulla giustizia in programma nei prossimi giorni. Giorgio Cecco ha spiegato la posizione della sua area politica, orientata verso il sì.
«Siamo orientativamente sul sì per alcuni motivi fondamentali – ha dichiarato Cecco – a partire dalla terzietà del giudice, dalla funzione di garanzia e dall’indipendenza. La separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante può portare a un maggiore equilibrio tra accusa e difesa e garantire un sistema più chiaro per i cittadini».
Cecco ha anche annunciato l’intenzione di organizzare un incontro pubblico di approfondimento per discutere nel dettaglio il tema.
Salucci: «Una riforma fatta male, Italia Viva verso il no»
Di segno opposto la posizione di Paolo Salucci, coordinatore provinciale di Italia Viva, che ha spiegato come il partito abbia lasciato libertà di voto ma che a Trieste prevalga l’orientamento per il no.
«Non siamo di fronte a una riforma gigantesca – ha affermato Salucci – ma a una riformicchia fatta male, che rischia di creare problemi. Stiamo parlando di modifiche importanti all’assetto costituzionale e all’ordinamento del Consiglio superiore della magistratura».
Secondo Salucci il referendum rischia di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
«Il sistema democratico si basa su equilibrio tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Il rischio è che questa riforma venga interpretata come un tentativo di limitare l’azione della magistratura».
Cecco ha ribadito la propria posizione, sostenendo invece la necessità di intervenire.
«La riforma è necessaria – ha replicato – e la separazione delle carriere è un passo che può migliorare il servizio ai cittadini».
Porto Vecchio, Cecco: «Un’occasione storica per la città»
Il secondo tema del confronto è stato lo sviluppo dell’area di Porto Vecchio, uno dei progetti urbanistici più rilevanti per il futuro di Trieste.
Cecco ha sottolineato l’importanza della riqualificazione dell’area.
«È un sito che deve essere restituito alla città dopo decenni di degrado. L’amministrazione ha avviato un percorso importante e già oggi alcune realtà stanno funzionando, come il centro congressi e il Magazzino 26».
Secondo il rappresentante di Idea Giuliana, il progetto dovrà combinare più funzioni.
«Turismo, sport, parco urbano e attività economiche possono dare nuova vita a un’area straordinaria sul fronte mare».
Salucci: «Non solo turismo e immobiliare, servono servizi per la città»
Più critico l’approccio di Salucci, che ha invitato a riflettere sul modello di sviluppo.
«Il progetto oggi appare molto orientato alla redditività immobiliare e turistica. Ma Trieste ha anche altre esigenze».
Secondo Salucci l’area dovrebbe includere anche altre funzioni.
«Servono studentati, spazi per la ricerca scientifica, servizi e housing accessibile. Porto Vecchio è un’occasione enorme per ridisegnare la città del futuro».
Il coordinatore di Italia Viva ha anche sottolineato la necessità di coinvolgere maggiormente i cittadini.
«I triestini dovrebbero essere coinvolti nelle scelte su un’area così strategica, perché riguarda direttamente il futuro della città».
DI SEGUITO IL VIDEO
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