Rifondazione Comunista contro vertice con i ministri israeliani a Trieste: "Vergognosa legittimazione"

Un duro attacco politico contro l'incontro in programma giovedì 9 luglio a Trieste tra ministri dello Stato di Israele e rappresentanti delle istituzioni locali. A intervenire è Rifondazione Comunista - Federazione di Trieste, attraverso una nota firmata dal segretario Gianluca Paciucci, che esprime una netta condanna dell'iniziativa.
Secondo il partito, l'appuntamento rappresenterebbe una forma di legittimazione politica nei confronti dell'attuale governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu. Nel comunicato, Rifondazione Comunista afferma che accogliere ministri israeliani in una sede istituzionale comporterebbe "una responsabilità pesante" per gli organizzatori.
Il documento sostiene che, mentre il conflitto in Medio Oriente continua ad aggravarsi, alcuni rappresentanti delle istituzioni locali cercherebbero "lustro e legittimazione" attraverso questo incontro, definito dagli esponenti del partito come un evento presentato sotto il profilo culturale e della riconciliazione ma giudicato invece "una beffa" e "uno schiaffo" nei confronti del popolo palestinese.
Nel comunicato viene inoltre espresso rammarico per la partecipazione del rabbino della città, ritenuta da Rifondazione Comunista un atto di propaganda. Il partito distingue esplicitamente tra il governo israeliano e l'ebraismo, dichiarando di riconoscersi in un ebraismo che "sa distinguere i carnefici dalle vittime", schierandosi, secondo quanto riportato nella nota, dalla parte della giustizia e della libertà per tutti i popoli.
Rifondazione Comunista conclude affermando di non attendersi particolari criticità sul piano dell'ordine pubblico durante la giornata, sostenendo però che, a proprio giudizio, l'evento stesso rappresenterebbe una violazione della normalità democratica. Il partito annuncia inoltre attività di volantinaggio per manifestare la propria contrarietà all'iniziativa e ribadire la richiesta che ministri dell'attuale governo israeliano non vengano accolti nel nostro Paese.
Le dichiarazioni riportate rappresentano la posizione politica espressa da Rifondazione Comunista - Federazione di Trieste attraverso il comunicato firmato dal segretario Gianluca Paciucci.
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