Referendum, Menis (M5S): “Trieste in controtendenza, ora servono risposte concrete”

Il risultato del referendum viene interpretato dal Movimento 5 Stelle come un messaggio chiaro rivolto al Governo. A intervenire è Paolo Menis, coordinatore provinciale del M5S Trieste, che sottolinea il significato politico del voto espresso in città.
“Anche da Trieste è arrivato un messaggio chiaro al Governo italiano”, afferma Menis, indicando come prioritaria la necessità di affrontare “in modo serio i veri problemi degli italiani”.
“I veri problemi non sono le riforme sulla magistratura”
Nel suo intervento, Menis entra nel merito dei temi al centro del referendum, criticando l’impostazione della riforma. “I problemi non sono rappresentati dalla composizione del CSM o da una supposta irresponsabilità dei giudici o da carriere non separate nella magistratura”, spiega.
Secondo il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, il nodo della giustizia è legato piuttosto a carenze strutturali. “La giustizia diventa più efficiente se si coprono i 20.000 posti vacanti in pianta organica e se si investe nella tecnologia a sostegno del lavoro quotidiano di giudici e pubblici ministeri”, sottolinea.
Trieste in controtendenza rispetto al dato regionale
Menis evidenzia poi con soddisfazione il risultato registrato nel capoluogo giuliano. “Sono molto felice per il risultato del voto a Trieste, in netta controtendenza con il dato a livello regionale”, dichiara.
Un dato che viene letto come segnale politico specifico del territorio, capace di distinguersi rispetto al quadro complessivo del Friuli-Venezia Giulia.
Il ruolo degli attivisti e il lavoro sul territorio
Nel suo intervento, Menis attribuisce un ruolo centrale al lavoro svolto a livello locale. “Ci tengo a ringraziare i giovani attivisti del Movimento 5 Stelle locale”, afferma, sottolineando l’impegno messo in campo durante la campagna referendaria.
Secondo quanto dichiarato, l’attività è stata intensa e capillare, con la distribuzione di 12.000 lettere nelle case dei triestini e una presenza costante nei rioni e nei banchetti informativi.
“Un contributo alla difesa della Costituzione”
Il lavoro svolto, conclude Menis, “ha sicuramente contribuito alla difesa della nostra Costituzione”, collegando direttamente l’impegno sul territorio al risultato finale.
Un intervento che si inserisce nel dibattito politico post-referendario, rafforzando la lettura del voto come passaggio significativo e carico di implicazioni per il futuro.
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