"Un capo in B..", Serracchiani al CityBar: “Non c’è visione, tutto ruota attorno alle poltrone” (VIDEO)

Dentro il CityBar del Tergesteo, rifugio di pensieri politici in formato espresso, si è consumata una delle chiacchierate più dense e incalzanti del format “Un capo in B con…”. L’inverno che ha gelato il dehors non ha però raffreddato le parole dell’onorevole Debora Serracchiani, che ha risposto con schiettezza e una punta di ironia alle domande del direttore Luca Marsi, padrone di casa e regista di questo momento di politica popolare dal vivo.
Fedriga, il terzo mandato e la “carega”
Serracchiani ha subito affondato il colpo: il presunto patto romano tra il presidente Fedriga e Giorgia Meloni non sarebbe altro che una trattativa per garantirsi una “carega” post-scadenza, altro che interesse per i cittadini del FVG. «Non si è parlato né di porto, né di sanità, né di bilancio. Solo di province e di posti da assegnare», ha tuonato l’onorevole, lasciando intendere che le trattative dietro le quinte puntano più alla sopravvivenza politica che alla programmazione strategica per la regione.
La stoccata sulle province
Riguardo alla reintroduzione delle province, Serracchiani è netta: «Vogliono spendere soldi pubblici per creare nuovi enti senza stabilirne le funzioni. Le province tornano solo per piazzare politici in scadenza». Per l’ex presidente di Regione, la scelta giusta sarebbe rafforzare l’associazionismo tra comuni e dare una forma vera alle aggregazioni territoriali. «Le UTI erano un tentativo di costruire insieme. Oggi si torna indietro solo per sistemare poltrone».
“Sì al lavoro, ma dignitoso”: attacco al governo Meloni
Parlando del bilancio del governo a metà mandato, Serracchiani non ha usato mezzi termini: «Mi aspettavo qualcosa, invece c’è solo narrazione. La gente lavora, ma non arriva a fine mese. Le crisi industriali aumentano, il salario minimo è un miraggio, sulla casa è stato tolto anche il fondo per la morosità incolpevole». Poi la frecciata: «Altro che miracoli: accise, cassa integrazione e precarietà sono più vive che mai».
Sicurezza e immigrati: “Il pericolo si costruisce per far campagna elettorale”
Serracchiani ha affrontato anche il tema caldo della sicurezza a Trieste: «Quando esco dalla stazione mi sento meno sicura, ma non per colpa dei migranti. Il problema è l’abbandono urbano. Serve presidio, luce, gestione e accoglienza, non retorica e repressione». Ha poi ribadito che chi viene in Italia «ha diritto ad essere accolto, ma anche il dovere di rispettare le regole. Se li lasciamo per strada, alimentiamo solo la percezione del degrado».
Riforme e futuro: “Combatterò per il NO al referendum sulla separazione delle carriere”
Sul piano nazionale, l’onorevole ha annunciato il suo impegno prioritario: «Mi concentrerò sulla giustizia. Mi batterò affinché il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati venga bocciato. È un attacco all’indipendenza della magistratura».
E sulla possibile sfida con Fedriga a Trieste?
«Sarebbe fantapolitica. Ma essere sindaco della propria città è la cosa più bella», ha confessato con un sorriso. Un’apertura? Forse. Ma ciò che per ora sembra certo è la volontà di “girare la regione per ascoltare i cittadini”, perché – sottolinea – «sono l’unica deputata PD del Friuli Venezia Giulia».
L’incontro si è chiuso con un caffè ormai freddo ma un confronto politico più acceso che mai. Un ritorno in grande stile per il format di Trieste Cafe, che si conferma ancora una volta palcoscenico di riflessioni dirette, concrete e senza filtri.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaPolidori, sicurezza sotto la lente: «La rete di videosorveglianza è veramente capillare» (VIDEO)
La rete di videosorveglianza e la collaborazione con le forze dell’ordine sono i principali strumenti indicati dal sindaco di Muggia, Paolo Polidori, per contrastare i furti nelle aree produttive. Intervenuto dalla Terrazza Fotomauro, all’i
PoliticaAnna Cisint su piazza della Libertà: «Abbiamo bisogno ancora di maggior fermezza!!!» (VIDEO)
«Abbiamo bisogno ancora di maggior fermezza». Anna Cisint interviene sul caso di piazza della Libertà a Trieste e chiede un rafforzamento delle risposte sul fronte dell’immigrazione e del controllo del territorio. Ospite della diretta dalla
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi

