"Nascere con il solo scopo di essere uccisi dai cacciatori"

"Animali spaesati, stressati, impauriti, che vengono maneggiati dai cacciatori come fossero oggetti da trasferire da una gabbia all’altra, senza la minima cura per la loro condizione. La stragrande maggioranza di loro, morirà nel giro di poche settimane a causa di stenti o per incapacità nell’adattarsi alla vita selvatica, i sopravvissuti saranno destinati nei freezer dei cacciatori e gli altri nelle pance di qualche predatore.
Una volta liberati questi poveri animali abituati all'essere umano gli corrono innanzi a testa alta come le migliori galline da pollaio pronti ad essere impallinati a sangue freddo.
I cacciatori sostengono a parole di essere i primi ambientalisti, gli unici a poter garantire l’equilibrio tra le specie animali selvatiche; nei fatti, invece, dimostrano di essere loro stessi i primi responsabili degli squilibri ambientali determinati dal loro sanguinario passatempo.
La caccia è da considerarsi inaccettabile e sbagliata per un essere umano dotato di logos. Prendendo come monito l’esortazione Latina di Orazio, “Sapere Aude”, vorrei esortavi a trarre le dovute conclusioni".
A riferirlo Partito Aninalista Trieste
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