"Giorno della Memoria e del Ricordo hanno stessa matrice, perché non legarli?"

"Non capisco perché occorrano due ricorrenze, il Giorno della memoria, il 27 Gennaio, e il Giorno del ricordo, il 10 Febbraio, e non capisco perché una volta ricordiamo le vittime della shoah e una volta le vittime delle foibe e dell'esodo da Istria, Fiume e Dalmazia. Peraltro a pochi giorni di distanza. Non sarebbe più opportuno, visto che sono tutti morti e di violenza, commemorarli tutti insieme?" A chiederlo è la scrittrice Silva Ganzitti di cui è di recente uscito il libro "Vento fine" (Mursia), che tratta proprio della guerra (il secondo conflitto mondiale) ed è ambientato a Sauris, in Carnia (Friuli Venezia Giulia), prendendo spunto da una storia vera. "Trovo che fare due distinzioni sia assolutamente divisivo - prosegue la scrittrice - Sono due eventi tragici e storicamente distinti per varie ragioni, però la cosa sostanziale è che tutti sono stati perpetrati dallo stesso tipo di decisione: eliminare sistematicamente qualcuno". La guerra è un tema molto caro a Ganzitti, che ne tratta in tutti e tre i libri che ha pubblicato. (ANSA) DO ANSA
Articoli correlati
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S

