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Politica

USB: "Per lo sciopero illegittimo dei portuali responsabilità non ricadano su singoli lavoratori"

Luca Marsi·

Pubblichiamo dal sindacato USB

"USB Mare e Porti - Federazione di Trieste, intende prendere una posizione nettamente contraria in merito alla pioggia di contestazioni che stanno arrivando ai lavoratori a causa della partecipazione dello sciopero 15-20 Ottobre, rivelatosi poi illegittimo sotto vari profili normativi e soprattutto contrattuali.

Dopo quelle di PTS ed Adriafer, è notizia di ieri che anche Trieste Marine Terminal ha deciso di contestare ai lavoratori l’assenza ingiustificata durante le giornate di protesta.

Al di la del nostro giudizio in merito alle ragioni ed alla gestione totalmente sbagliata di quella protesta, per USB non è accettabile che le aziende provino a colpire in modo così pesante le persone, soprattutto quando è ben noto a tutti che questi lavoratori non hanno alcuna responsabilità in merito ad uno sciopero su cui le organizzazioni proclamanti avevano fornito a più riprese ampie garanzie sulla certezza della copertura.

I portuali di Trieste hanno aderito alla protesta sul green-pass per incredibile senso di solidarietà verso i colleghi colpiti dalle restrizioni al diritto del lavoro e soprattutto per senso di appartenenza, come è sempre avvenuto, anche quando si è trattato di difendere il porto di Trieste ed il suo Presidente.

Su tale tema è ampia la giurisprudenza in ambito di lavoro privato e riteniamo che non possa essere scaricato il quadro delle responsabilità complessive sui singoli lavoratori.

Con tali motivazioni, e per impedire una situazione di ulteriore innalzamento della tensione, nonché di una vertenzialità di massa su cui dovremo necessariamente intervenire, richiediamo formalmente e con urgenza un tavolo complessivo con le aziende coinvolte, in presenza dell’Autorità Portuale nonché il congelamento di tutte le procedure disciplinari in corso fino ad una soluzione condivisa e complessiva per tutto il porto di Trieste."

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