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Politica

Primarie a Muggia, Laura Marzi non si candida: "A fine mandato stop alla mia esperienza amministrativa"

Luca Marsi·

"E’ venuto il momento di intervenire nel vivacissimo dibattito che in questo ultimo periodo sta infiammando gli animi del centrosinistra e sta suscitando l’interesse dei media. 

Dibattito che non ha certo giovato alla compagine della quale faccio parte. 
Ho preferito tacere, fino ad oggi, soprattutto per preservare l’attuale maggioranza, quella che mi ha sostenuto in questo mandato e della giunta. 
Per permettere a noi tutti di lavorare serenamente anche in questi ultimi mesi e portare a casa ancora alcuni obiettivi fondamentali per Muggia e per i cittadini, era importantissimo mantenere gli equilibri della coalizione e delle forze che la compongono.
Arrivati a questo punto, però, credo sia doveroso per me far conoscere il mio pensiero.
Inizio dalla mia candidatura. Credo fermamente che un sindaco alla fine del suo primo mandato abbia il dovere di rimettersi al giudizio dei cittadini per i quali per 5 anni ha svolto un servizio, attraverso la partecipazione alle elezioni amministrative che lo hanno portato al posto che ricopre. 
Ed è con questo proposito che ho dato la mia disponibilità ad una nuova candidatura, appunto, auspicando di potere rappresentare una coalizione ancora più ampia di quella che mi ha eletto con la quale poter condividere obiettivi di mandato senza alcuna preclusione, se non di carattere valoriale su quelli che sono i principi fondamentali del centrosinistra, come l’antifascismo, l’attenzione alle categorie più deboli, la centralità del diritto al lavoro, l’ambientalismo, solo per citarne alcuni. 
Avevo anche sperato di poter rappresentare una sorta di “ponte” per poter permettere alle generazioni future di superare le distanze che le giovani generazioni stanno ponendo tra loro e l’avventura amministrativa, cercando di condividere con loro i valori cui accennavo prima e la mobilitazione sui temi ambientali.
Non c’è stata alcuna fuga in avanti da parte di Open, ma solo un appoggio alla mia candidatura arrivato dopo l’annuncio fatto da me stessa prima di chiunque altro.
Ho pensato di poter essere ancora utile alla mia città, i cui interessi sono stati messi sempre al primo posto in questi cinque anni nei quali ho cercato di essere il sindaco di tutti i cittadini muggesani, pur non dimenticando mai le mie radici politiche, ma mettendomi a disposizione di tutti in egual modo.
Evidentemente però mi sono sbagliata e si è scelto di “dare una svolta” non confermando me come candidata per il centrosinistra nelle prossime elezioni.
Preferisco non dare alcun giudizio di merito su questa scelta, né sulla scelta del candidato, individuato  nella persona del vicesindaco che mi ha affiancato e continua a farlo in questo mandato. Mi limito a fare quel passo indietro che il PD e qualche altra componente della costruenda coalizione ha tante volte auspicato in questi giorni.
Non parteciperò, quindi alle primarie, sulle quali mi sono da subito espressa molto chiaramente dicendo che, per quanto attiene a queste primarie in particolare,  le ritengo inopportune. 
Inopportune in primo luogo per il momento nel quale si dovrebbero svolgere, nel pieno di una pandemia che non va affatto sottovalutata per la quale, proprio in questi giorni, si stanno valutando misure ulteriormente restrittive.   
Inopportune poi perchè fortemente divisive, e su questo aspetto gli esempi sono diversi, ad iniziare dalle primarie che mi hanno visto vincere sulla candidata del PD 5 anni fa, per continuare con le primarie tra Russo e Cosolini, nella primavera del 2016 che con modalità differenti hanno indubbiamente contribuito ad impoverire le fila degli elettori del centrosinistra.
Questo mandato ha rafforzato in assoluto il mio rapporto con la città e con i muggesani. 
In questi giorni sto ricevendo numerosi attestati di stima dai miei concittadini, sempre più spesso anche da chi, per divergenze politiche o non conoscenza diretta, non me lo sarei mai aspettato.
L’aver avuto tante dimostrazioni di affetto e apprezzamento per quanto concretizzato in questi anni, anche da parte della totalità della mia maggioranza, rafforza la convinzione che l’impegno speso per la mia città abbia un riscontro positivo di cui non posso che essere orgogliosa.
Ho sempre pensato, però, che la politica sia sinonimo di servizio ed è sempre più importante che recuperi la sua vocazione originaria ed il suo significato più semplice: essere l’arte del buon governo, capace di rendere la vita delle persone migliore. Il senso della mia candidatura è partito, cinque anni fa come oggi, da questa consapevolezza e da questa disponibilità ad essere al servizio della nostra città.
Date le circostanze, a meno di improvvisi ed improbabili ribaltamenti della situazione, mi vedo costretta con grande rammarico a concludere la mia avventura amministrativa con questo mandato. Lo porterò a termine con la medesima serietà e con il medesimo impegno che ho cercato di profondere in questi cinque anni, ma senza il sostegno della coalizione non mi ricandiderò. 
Mi auguro che tutto questo non nuoccia al centrosinistra, né che ci siano strascichi che compromettano un buon risultato elettorale della coalizione.
A tutti auguro un buon lavoro, nell’interesse di Muggia e dei suoi cittadini". Lo Ha riferito Laura Marzi

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