CLPT: "Non abbiamo più parole adeguate ad esprimere rabbia per l’ennesimo lavoratore morto in porto"
Pubblichiamo da CLPT
"Stasera un lavoratore portuale è morto mentre lavorava al Molo VII°. E’ caduto in mare con il carrello che stava manovrando… e nessuno se n’è accorto, se non qualche ora dopo! Il nostro pensiero va alla famiglia del nostro collega, a cui esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra solidarietà. Per il resto non abbiamo più parole adeguate ad esprimere il dolore e la rabbia per l’ennesimo lavoratore morto in porto. Sopratutto perché avvenuto nonostante le numerose segnalazioni e richieste di intervento sulla sicurezza che abbiamo inviato ad aziende e autorità in questi anni. Il CLPT richiede con forza la convocazione urgentissima di un incontro in cui affrontare e risolvere le numerosissime problematiche di sicurezza presenti nei porti di Trieste e Monfalcone già più volte segnalate. Invitiamo tutti i lavoratori del porto a fermare le operazioni in rispetto del loro collega dalle ore 18 di oggi alle ore 18 di domani. Come li invitiamo a donare quanto possono alla famiglia del loro compagno di lavoro purtroppo scomparso"
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