“Porto Vecchio può ospitare discoteca” Bramati apre, Marchesan frena: “Meglio cultura e concerti” (VIDEO)

Trieste Cafe chiude la settimana sanremese con una diretta che segna un piccolo primato: per la prima volta in dieci anni di format, a confrontarsi a “Giovani al voto” sono due giovanissimi esponenti politici. Alessandro Marchesan, responsabile triestino dei Giovani di Sinistra Italiana, e Gabriele Bramati, esponente di Forza Italia Giovani, si sono sfidati in un botta e risposta senza sconti, moderati da Luca Marsi.
Movida e sicurezza: “Più pattuglie” contro “modelli alternativi”
Il primo tema è stato quello della movida triestina. Bramati ha puntato dritto sulla sicurezza: “Far girare una volante in più nelle zone sensibili come via Diaz o via Torino sarebbe utile”. Per lui il nodo è prevenire situazioni spiacevoli con una presenza più visibile delle forze dell’ordine.
Marchesan ha ribattuto spostando il focus: “Trieste dovrebbe puntare su una movida alternativa, non basata solo sull’alcol”. Cinema all’aperto, sale concerti, spazi culturali al Porto Vecchio. Secondo il giovane esponente di Sinistra Italiana, servono modelli diversi per conciliare divertimento e diritto al riposo.
Sulla possibilità di una discoteca, Bramati ha indicato Porto Vecchio come opzione concreta. Marchesan ha frenato: meglio sale concerti e spazi culturali, evitando di snaturare l’area.
Triestina e Pallacanestro: “Unità politica” e stop ai “pozzi senza fondo”
Il confronto si è acceso anche su sport e debiti. Marchesan ha invocato un approccio bipartisan: “Lo sport deve andare oltre le divisioni politiche”. Ma ha anche lanciato un monito: “La politica non può buttare soldi in un pozzo senza fondo”.
Bramati si è detto d’accordo: “Non si possono tollerare debiti così grossi”. Sulla concessione dello stadio Rocco, entrambi hanno riconosciuto la gravità della situazione economica della Triestina, pur con cautela sui tempi di una eventuale revoca.
Sul tema concerti, posizione condivisa: Trieste deve trovare il modo di far convivere partite e grandi eventi, come accade in altre città.
Sanremo? “Uno su quindici lo segue”
Chiusura più leggera ma significativa: Sanremo non sembra conquistare i giovanissimi. “Uno su quindici lo segue”, ha stimato Marchesan. “Anche uno su venti”, ha rilanciato Bramati, che ha indicato Fulminacci come suo favorito.
Una diretta che ha mostrato due visioni diverse, ma anche punti di contatto. Giovani, minorenni, ma già immersi nei temi caldi della città. E se questo è il futuro del dibattito politico locale, la generazione che arriva non ha certo paura del confronto.
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