Polidori a Linea d'Ombra: «Distribuzione di cibo e mascherine ha portato a pericolosissime aggregazioni di persone»
Di seguito la replica del vice-sindaco di Trieste Paolo Polidori alle dichiarazioni dell'associazione Linea d'Ombra
Io capisco, anche se non nei tempi e nei modi contingenti ad un’emergenza come questa, che i volontari dell’associazione Linea d’Ombra dichiarino (vedi servizio di Telequattro) che la loro è “un’iniziativa politica”, e già questo la dice lunga su strumentalizzazioni sulle quali preferisco, oggi, non entrarci. Parliamo esclusivamente della situazione che si è venuta a creare in piazza Libertà, laddove la distribuzione di cibo e di mascherine (e non entro nemmeno sulla loro scelta di distribuirle ai migranti piuttosto che ai tanti concittadini che ne hanno bisogno), ha portato a pericolosissime aggregazioni di persone che in tanti hanno abbondantemente pubblicato. E già questo aspetto dovrebbe chiudere immediatamente il discorso.
E proprio il Comune, attraverso la Polizia Locale, ha organizzato e diretto nei giorni scorsi la distribuzione dei pasti all’ingresso del Porto Vecchio, ad onta del comunicato che leggo e che evidentemente persegue quegli scopi “politici” e strumentali che l’associazione si è attribuiti.
Ma il Comune va oltre, e sta lavorando, in una situazione estremamente complessa, per salvaguardare anzitutto la salute e la sicurezza dei cittadini, e per dare soluzione alle molteplici e differenti situazioni di queste persone, le quali, va detto, non sono tutte senza un tetto, ma sono in parte in accoglienza nelle strutture di chi dovrebbe occuparsi anche della loro sorveglianza, cosa che mi pare stia (strumentalmente?) latitando; altri sono coloro i quali hanno fatto richiesta di asilo; altri ancora, è bene saperlo, sono quelli che arrivano in Italia dalla rotta balcanica (quindi da territori colpiti da epidemia, quali l’Iran), che si guardano bene da richiedere asilo, perché la procedura prevede un controllo sanitario ed un periodo di quarantena, cosa che evidentemente vogliono evitare, con tutte le possibili conseguenze!!
Lascino dunque lavorare l’amministrazione comunale, il cui ultimo pensiero, attualmente, è quello di rispondere alle esternazioni “politiche”. E strumentali.
Foto Francesco Cibati
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