Pd Trieste, interrogazione sul progetto di riproduzione del batiscafo Trieste

La consigliera del Partito Democratico Valentina Repini ha presentato un’interrogazione al Sindaco e all’Assessore alla Cultura del Comune di Trieste per fare chiarezza sui costi e i finanziamenti legati alla realizzazione di una copia in scala 1:1 del batiscafo Trieste, storico mezzo protagonista della straordinaria impresa scientifica del 1953.
L’iniziativa, che si propone di arricchire l’offerta del Museo Diego De Henriquez, nasce dalla volontà di valorizzare la componente di innovazione e ricerca legata alla figura di Auguste Piccard e Diego De Henriquez, spostando il focus del museo verso un messaggio di pace e progresso tecnologico.
La consigliera Repini chiede di conoscere l’ammontare dei costi previsti per la costruzione della copia, incluse spese di materiali, manodopera e installazione, nonché le fonti di finanziamento individuate, tra contributi pubblici, privati ed europei. Inoltre, sollecita l’Amministrazione a valutare il coinvolgimento di enti di ricerca, università e aziende del settore nautico per possibili collaborazioni e sponsorizzazioni.
Un altro tema cruciale riguarda i tempi di realizzazione e l’integrazione del batiscafo nella narrazione museale, affinché il Museo Diego De Henriquez possa rafforzare il proprio ruolo come Museo della Pace. La consigliera sottolinea, inoltre, la necessità di migliorare la segnaletica e la comunicazione per facilitare l’accesso al museo, spesso poco conosciuto per la sua posizione decentrata.
Infine, Repini chiede se sia prevista una campagna di comunicazione e promozione per valorizzare il museo, attirando un pubblico più ampio e rafforzando il legame della città con la sua storia scientifica e tecnologica.
"Trieste ha una nuova opportunità per rendere omaggio alla sua tradizione di ricerca e innovazione – dichiara la consigliera – e questa iniziativa potrebbe trasformarsi in un importante volano culturale e turistico. È fondamentale che il progetto sia trasparente, ben strutturato e supportato da tutte le competenze necessarie, affinché il Museo possa esprimere appieno il suo ruolo di promotore di pace, un valore ancor più cruciale alla luce dei tragici scenari di guerra attuali."
Ora si attende la risposta dell’Amministrazione, che dovrà chiarire le strategie e i passi concreti per portare avanti questa iniziativa.
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