Pd, Caterina Conti: "Necessità di una svolta radicale del modo di discutere, organizzarsi e selezionare la classe dirigente del partito a ogni livello"
Di seguito l’ordine del giorno presentato dalla Triestina Caterina Conti oggi, venerdì 12 marzo 2021, in Assemblea provinciale Pd e approvato all’unanimità dal partito provinciale.
Le dimissioni del segretario Nicola Zingaretti mettono la comunità del Partito Democratico davanti alla necessità di una svolta radicale del modo di discutere, organizzarsi e selezionare la classe dirigente del partito a ogni livello.
Dall’ampio dibattito che si è aperto in questi giorni sta emergendo l’esigenza di un ripensamento più generale del partito e della sua funzione, e maggiore chiarezza sulla sua identità valoriale. Le questioni poste da Zingaretti, al di là della forma, necessitano di alcune risposte di fondo.
Il nuovo segretario che l’Assemblea nazionale eleggerà domenica avrà, dunque, il difficile compito di rispondere a questi interrogativi e dovrà promuovere da subito una discussione ancora più larga e libera in grado di coinvolgere nei circoli tutti gli iscritti al partito, siano militanti, amministratori e rappresentanti nelle sedi istituzionali, e sia aperta anche al contributo di quanti sono interessati al nostro dibattito, come coloro che in questi anni hanno abbandonato il partito e coloro che, pur restandone fuori, guardano al PD come punto di riferimento.
Mentre, infatti, sosteniamo con lealtà il Governo presieduto dal professor Draghi, con le nostre idee, i nostri valori, le nostre iniziative sui territori e nella società, contemporaneamente riteniamo vada incoraggiata nel partito una discussione organizzata ma aperta, che risvegli l’orgoglio della militanza e l’assunzione di responsabilità, e che favorisca una sintesi già avanzata del gruppo dirigente.
Se gli ideali e i principi delle sinistre riformiste in Europa e in Italia restano parte fondamentale del nostro patrimonio valoriale, dobbiamo mettere al centro del dibattito anche i cambiamenti profondi intervenuti nella nostra società e in tutta Europa, che postulano un nuovo modo di declinare quel patrimonio.
Solidarietà, superamento delle diseguaglianze, dignità del lavoro, diritto alla protezione sociale, a un’effettiva parità tra generi, lo sviluppo sostenibile, la regolazione del mercato impongono di fare i conti con la globalizzazione, con fenomeni migratori di portata inedita, con la perdita di potere degli Stati nazionale e i tentativi di disarticolare l’Unione Europea, con la grave compromissione dell’ambiente.
Queste sono le sfide per le quali dobbiamo attrezzarci, che sollecitano più impegno, più studio, qualità della classe dirigente del partito a tutti i livelli.
Con il virus che ha stravolto le nostre esistenze, nelle forme in cui è possibile, la responsabilità di rigenerare il partito è sulle spalle di ciascuno di noi.
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