Paglia (PD) su StarTech: «Dipiazza voli meno e ascolti di più i 320 lavoratori»

«StarTech: sono 320 lavoratrici e lavoratori, non un centinaio». È durissimo l'intervento di Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, sulla vertenza StarTech e sulle dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza.
Paglia riferisce di aver partecipato, insieme a una delegazione del PD triestino, al presidio permanente della StarTech, portando la solidarietà del partito e ribadendo l'impegno a sostegno dei lavoratori.
Paglia: «Le parole del sindaco lasciano sconcertati»
Al centro dell'attacco politico c'è innanzitutto il numero delle persone coinvolte nella vertenza.
Secondo Paglia, Dipiazza sarebbe «ancora fermo al periodo nel quale l'azienda lavorava prevalentemente per Nokia» e avrebbe parlato di circa un centinaio di dipendenti.
La segretaria provinciale del PD contesta questa ricostruzione e afferma che la vertenza attuale coinvolgerebbe soprattutto 320 lavoratrici e lavoratori.
«Non conoscere neppure il numero esatto delle persone coinvolte dimostra quanto questa amministrazione sia distante dalla realtà della vertenza», sostiene Paglia.
«I rappresentanti sindacali non sono stati neppure convocati in Comune»
La critica della segretaria provinciale dem va però oltre la questione numerica.
Paglia sostiene infatti che i rappresentanti sindacali non sarebbero stati convocati in Comune per un confronto diretto sulla situazione.
«Nessun confronto, nessun ascolto diretto di chi sta vivendo questa situazione e difende ogni giorno il proprio posto di lavoro», afferma.
Da qui la domanda rivolta al sindaco: «È questo il modo in cui il sindaco intende tutelare una realtà industriale strategica per Trieste?»
«Una crisi che coinvolge 320 famiglie»
Per Paglia la questione non riguarda soltanto i singoli posti di lavoro, ma avrebbe conseguenze più ampie sul futuro industriale della città.
Parla infatti di una crisi che coinvolge «320 famiglie, competenze altamente qualificate e il futuro produttivo della città».
Secondo la rappresentante del PD, una situazione di questa portata non potrebbe essere affrontata «con dichiarazioni approssimative e senza ascoltare i lavoratori».
La richiesta rivolta all'amministrazione comunale è quindi quella di assumere un ruolo più attivo.
La richiesta al Comune: «Convocare immediatamente le organizzazioni sindacali»
Paglia chiede esplicitamente al Comune di convocare immediatamente le organizzazioni sindacali e di partecipare alla ricerca di una soluzione alla vertenza.
«Il Comune non può limitarsi a osservare da lontano: deve assumersi le proprie responsabilità», afferma.
La segretaria provinciale assicura inoltre che il Partito Democratico continuerà a seguire la vicenda StarTech, sostenendo i lavoratori e le lavoratrici con l'obiettivo dichiarato di difendere l'occupazione, salvaguardare le professionalità e impedire che Trieste perda «un altro pezzo fondamentale del proprio patrimonio industriale».
L'affondo finale contro Dipiazza
La conclusione dell'intervento è quella politicamente più dura.
Paglia richiama una precedente trasferta del sindaco a Roma per la vicenda ovovia e chiude con una frase rivolta direttamente a Dipiazza:
«Prima di parlare dei lavoratori, il sindaco cominci ad ascoltarli».
Un nuovo fronte di scontro politico, dunque, attorno alla vertenza StarTech, con il PD triestino che chiede all'amministrazione comunale un coinvolgimento diretto nel confronto con le rappresentanze dei lavoratori.
Articoli correlati
PoliticaMinacce e aggressioni ai volontari in piazza Libertà, AVS: «Inaccettabile, istituzioni diano risposte»
Ferma condanna per le minacce e le aggressioni subite dai volontari delle associazioni impegnate quotidianamente in piazza Libertà e, contemporaneamente, una dura richiesta alle istituzioni affinché vengano affrontate in maniera strutturale
PoliticaGiacomelli su gruppi piazza Libertà: «Non auguro minacce a nessuno, ma non condivido loro lavoro» (VIDEO)
«Non auguro a nessuno di essere minacciato o strattonato». Claudio Giacomelli ha aperto così la propria risposta sul caso delle minacce alle associazioni attive in piazza della Libertà, riferito durante la diretta condotta da Luca Marsi al
PoliticaBarilla, sindacati sul piede di guerra contro le cessioni: stato di agitazione e mobilitazione anche a Muggia
Stato di agitazione in tutto il gruppo Barilla e mobilitazione che coinvolge anche lo stabilimento di Muggia. FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL contestano la decisione dell’azienda di cedere lo stabilimento produttivo di Marcianise e i mulini
PoliticaPlastidite verso lo stop: lavoratori in stato di agitazione, allarme per posti di lavoro e stipendi
Stato di agitazione alla Plastidite di Trieste, con la prospettiva di un presidio all'esterno dello stabilimento di via Travnik e la richiesta di un incontro urgente con la proprietà. A lanciare l'allarme è la FILCTEM CGIL, dopo l'assemblea

