Ovovia Trieste, Massolino: «Ultimatum del sindaco è pessima mossa, coalizione in crisi»

(cs Patto Autonomia Civica Fvg) - «Un ricatto politico verso chi ha avuto il coraggio, seppur per interesse elettorale, di chiedere di porre finalmente fine all’incubo dell’ovovia è una pessima mossa da parte del sindaco Dipiazza - Così Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia - Civica FVG, in merito alle dichiarazioni stampa del primo cittadino -. Dopo anni di contestazioni, osservazioni tecniche, perplessità finalmente emerse e ammesse anche all’interno della sua stessa maggioranza e dubbi sempre più radicati sulla sostenibilità economica dell’intervento, il sindaco sceglie la via dell’ultimatum: “se votano contro, andiamo a casa”. È la dimostrazione plastica di una Giunta arrivata al capolinea, che non riesce più a tenere insieme la propria coalizione se non evocando lo spettro delle dimissioni».
«Colpisce poi l’affermazione secondo cui l’ovovia sarebbe chiaramente prevista nel programma elettorale - evidenzia Massolino -. Sappiamo bene che non è così: nel programma presentato a elettrici ed elettori non compare in modo esplicito. Sostenere il contrario significa piegare la verità a esigenze di sopravvivenza politica».
«Se davvero, come sostiene il sindaco, dopo 25 anni può “anche andare a casa”, allora dimostri senso delle istituzioni: consenta alla maggioranza di esprimersi senza minacce e alla città di discutere nel merito - conclude la consigliera -. Trieste non vede l’ora di liberarsi dell’incubo dell’ovovia, e di chi l’ha creato, e ritornare finalmente a pensare al bene per il futuro della città e alle sfide che ha davanti: Porto vecchio, lavoro, rigenerazioni urbane delle periferie, infrastrutture verdi, mobilità e conversione ecologica della città. La verità è semplice: quando un progetto deve essere tenuto in vita con un ultimatum, significa che quel progetto non ha più consenso. E quando una Giunta sopravvive solo sotto ricatto politico, significa che è alla frutta. Trieste si merita invece responsabilità, verità e rispetto».
Articoli correlati
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S

