"10 mila triestini non vogliono l'ovovia!"

"Dopo aver ricordato due eminenti personalità triestine recentemente scomparse, il prof. Livio Poldini e il dottor Giulio Montenero, per il loro impegno civile a favore della cultura e dell'ambiente, il coordinatore del Comitato NoOvovia, arch. William Starc, ha comunicato che 10.000 firme sono state raccolte in decine di banchetti, lo scorso mese di dicembre, per la presentazione di una petizione alla Commissione Europea in cui si chiede che il progetto della Cabinovia non usufruisca dei fondi del PNRR perché non rispetta i requisiti di sostenibilità ambientale. Il Comitato intende organizzare a Roma, congiuntamente con le associazioni ambientaliste nazionali Legambiente, LIPU e WWF, che hanno presentato ricorso al TAR contro la cabinovia, una conferenza stampa per illustrare la petizione che verrà inviata al Parlamento Europeo e le motivazioni per cui il progetto è in contrasto con i principi e i dettami del PNRR.
L'arch. Starc ha poi evidenziato lo stato dei procedimenti in corso, con particolare riguardo alla Variante, alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e alla Valutazione di Incidenza (VINCA). Di fronte alla particolare complessità delle procedure in corso, il Comune si trova di fronte a un percorso lungo e complesso, che in questo momento vede ferma la variante urbanistica n. 12 “Accesso Nord”, dopo che la Regione ha concluso con giudizio negativo la VINCA di II livello. Il ricorso del Comune alla VINCA di III livello richiede di valutare soluzioni alternative, cosa che il Comune si è sempre rifiutato di fare.
Il prof. Maurizio Fermeglia ha illustrato una sintesi delle omissioni, carenze e imprecisioni del progetto Definitivo, predisposto dalle Imprese che hanno vinto l’appalto, consegnato lo scorso novembre al Comune. Per ognuno dei temi cruciali, cioè l'insostenibilità economica, gli effetti del vento, l'errato dimensionamento dei parcheggi, l'impatto ambientale sul sito Natura 2000, il rischio idrogeologico, l'impatto paesaggistico in Porto vecchio e la mancata riduzione delle emissioni di CO2, sono intervenuti i tecnici esperti e gli scienziati che collaborano col Comitato NoOvovia, denunciando le gravi carenze e gli errori del progetto definitivo."
A riferirlo il Comitato NO OVOVIA.
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