Natura 2000 e aree protette,No ovoia: «Tracciato della cabinovia avrebbe attraversato zona unica» (VIDEO)

Il tema ambientale rappresenta uno dei cardini della posizione del Comitato No Ovovia. Durante la trasmissione "Un capo in B", condotta da Elisabetta Batic dal Citybar Tergesteo, William Starc ha ribadito che una delle principali ragioni dell'opposizione al progetto riguarda il fatto che il percorso previsto per la cabinovia interesserebbe un'area inserita nella rete Natura 2000, soggetta a specifici vincoli previsti dalla normativa europea. Secondo quanto sostenuto dall'architetto, questo elemento ha avuto un peso determinante nell'intera contestazione sviluppata dal Comitato.
L'area Natura 2000 al centro delle osservazioni
Nel corso dell'intervista Starc ha spiegato che il tracciato previsto per la cabinovia avrebbe attraversato una zona che, a suo giudizio, possiede caratteristiche ambientali particolarmente rilevanti.
Proprio per questo motivo il Comitato ha ritenuto che la realizzazione dell'infrastruttura avrebbe comportato un impatto significativo su un territorio definito come unico nel contesto locale.
Secondo quanto affermato durante la trasmissione, il riferimento alla rete Natura 2000 non rappresenta un elemento marginale della contestazione, ma costituisce uno dei presupposti sui quali è stata costruita l'intera opposizione al progetto.
Le norme europee richiamate dal Comitato
Nel ricostruire le ragioni della mobilitazione, Starc ha ricordato che l'area interessata dal progetto risulta sottoposta a vincoli previsti dalla normativa europea.
Per questo motivo il Comitato ha ritenuto necessario valutare con particolare attenzione le possibili conseguenze dell'opera sul territorio.
Secondo quanto illustrato nel corso della trasmissione, proprio la presenza di questi vincoli avrebbe imposto, a giudizio del Comitato, un'analisi particolarmente rigorosa degli effetti della cabinovia sul contesto ambientale attraversato dal tracciato.
Il percorso della cabinovia nella valutazione del Comitato
Durante il confronto televisivo Starc ha spiegato che la contestazione non si è concentrata esclusivamente sulla tecnologia della cabinovia, ma soprattutto sul percorso individuato dal progetto.
È proprio il tracciato, secondo la posizione espressa dal Comitato, ad aver rappresentato uno degli aspetti più critici.
Nel corso dell'intervista l'architetto ha ricordato che il gruppo ha sviluppato le proprie osservazioni partendo dalla localizzazione dell'opera e dagli effetti che questa avrebbe potuto determinare sull'ambiente circostante, secondo le valutazioni sostenute dal Comitato stesso.
Una delle motivazioni principali della mobilitazione
Starc ha ribadito che il tema ambientale è rimasto costantemente presente durante tutta la battaglia portata avanti dal Comitato.
Accanto alle valutazioni sulla mobilità e ai profili economici dell'opera, la tutela dell'area interessata dal progetto è stata indicata come una delle motivazioni fondamentali dell'opposizione.
Secondo quanto spiegato durante la trasmissione, proprio questo aspetto ha accompagnato ogni fase delle osservazioni presentate dal Comitato nel corso degli anni.
L'analisi tecnica come metodo di lavoro
Nel corso dell'intervista William Starc ha evidenziato che il Comitato ha affrontato la questione sviluppando valutazioni tecniche sul progetto.
Secondo quanto dichiarato, il lavoro svolto è stato orientato ad analizzare gli elaborati progettuali e le conseguenze che, dal loro punto di vista, la realizzazione della cabinovia avrebbe potuto determinare sul territorio interessato.
Una linea che, secondo l'architetto, ha caratterizzato l'intera attività del Comitato durante il confronto sull'opera.
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