Nasce il Partito Comunista Rivoluzionario, mercoledì presentazione ufficiale a Trieste

Mercoledì 4 dicembre, Trieste ospiterà l’assemblea di presentazione del Partito Comunista Rivoluzionario (PCR), sezione italiana dell’Internazionale Comunista Rivoluzionaria, recentemente fondato il 23 novembre a Roma. L’evento si terrà al pub Drago Verde (Via Foscolo 3/b) a partire dalle ore 17:30 e rappresenta un’occasione per conoscere le idee e il programma di questo nuovo movimento rivoluzionario.
Un partito per cambiare il mondo
Il PCR si propone di alzare “la bandiera pulita del comunismo rivoluzionario”, come dichiarano i suoi fondatori, offrendo uno strumento organizzativo per chi vuole lottare contro le ingiustizie sociali. Riprendendo una celebre frase di Malcolm X, il partito sottolinea: “Non siamo pochi, siamo semplicemente non organizzati.”
Il messaggio è chiaro: il PCR non cerca voti, poltrone o visibilità mediatica, ma unisce chi desidera impegnarsi attivamente per trasformare la società. Al centro del progetto c’è la lotta per un sistema economico in cui il potere decisionale sia nelle mani dei lavoratori, puntando a soddisfare i bisogni collettivi invece che i profitti di pochi.
Un incontro per unirsi e partecipare
L’assemblea non sarà solo una presentazione, ma anche un momento per discutere, confrontarsi e aderire al progetto. L’evento culminerà con un aperitivo di autofinanziamento e una lotteria a premi, il cui ricavato sarà destinato alla Colletta Nazionale per il lancio del Partito.
Dalle ore 20:00, la serata si arricchirà con una jam session musicale organizzata dal pub Drago Verde, durante la quale sarà possibile visitare il banchetto del PCR. Qui saranno disponibili libri, opuscoli e il giornale Rivoluzione, oltre alla possibilità di discutere le idee del movimento in un’atmosfera informale.
Un invito a costruire insieme
Il Partito Comunista Rivoluzionario invita tutti a partecipare e a contribuire al progetto: “Cambia il mondo, costruisci il tuo Partito insieme a noi!”. La lotta per una società più equa e libera passa attraverso l’impegno collettivo e il coraggio di organizzarsi, dicono i promotori.
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