Morte Pino Roveredo, Russo: 'Al servizio della città conoscendo i suoi angoli più umili e nascosti'
'Trieste ha perso una delle sue voci più vere e originali.
Pino Roveredo è stato molte cose, ma la sua vita - ancor più dei suoi libri - ha saputo raccontare a tanti di noi la storia di chi sta ai margini, di chi lotta per uscire dalla povertà, dalla solitudine, dall’abisso delle dipendenze o del disagio mentale.
Da lui abbiamo imparato che non si può davvero mettersi a servizio della propria città evitando di frequentare (meglio senza troppa pubblicità) i suoi angoli più nascosti e umili, “andando per fodere”, come diceva, usando la propria notorietà per dare voce a chi non riesce a farsi ascoltare.
Nonostante la malattia ha continuato fino alla fine il suo impegno con dignità e generosità, mettendosi in gioco e condividendo l’avventura dei tanti che continuano a pensare che a Trieste sia possibile fare molto di più, soprattutto per coloro che hanno meno.
Ciao Pino, non smetteremo di provare, come te, a fare “capriole in salita” per continuare a sognare un mondo migliore." a riferirlo Francesco Russo
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