Monfalcone, Cisint presenta il libro e attacca: “L’Islam politico vuole sovvertire la democrazia”

Si è svolta nella mattinata di sabato 28 marzo, in piazza della Repubblica, la presentazione del libro “La minaccia di Allah” di Anna Cisint, in un evento che ha richiamato pubblico e acceso il dibattito su temi di forte attualità.
All’incontro hanno preso parte, insieme all’autrice, anche Fausto Biloslavo e Matteo Carnieletto, contribuendo a un confronto articolato sui contenuti del volume.
Cisint: “Non è questione religiosa, ma politica”
Nel corso del suo intervento, Anna Cisint ha espresso una posizione netta sul tema trattato nel libro, sottolineando come il fenomeno dell’Islam politico, a suo avviso, non sia legato al diritto di culto.
“L’Islam politico significa sovversione del sistema democratico – ha dichiarato Cisint – e applicazione di una governance basata sui principi del Corano”.
Secondo Cisint, si tratterebbe di un processo già in atto, che non si manifesta con modalità violente tradizionali, ma attraverso dinamiche più sottili.
“Un’influenza progressiva nei tessuti sociali”
“Non esiste più l’arma della spada – ha spiegato – ma quella dell’inserimento dei concetti nei tessuti sociali, nelle associazioni culturali e sportive, con un’azione progressiva e costante”.
Un fenomeno che, sempre secondo l’autrice, punterebbe nel tempo a modificare l’assetto sociale e politico delle società europee.
“Un tema che riguarda il futuro della democrazia”
Cisint ha ribadito come la questione, a suo avviso, non riguardi la libertà religiosa, ma un modello politico alternativo.
“Non ha nulla a che vedere con il diritto di culto – ha precisato – ma riguarda il futuro della democrazia per come la conosciamo”.
Un confronto che divide
L’evento ha suscitato interesse e partecipazione, confermando come il tema sia destinato a generare opinioni divergenti e confronto pubblico.
Una mattinata che ha portato al centro del dibattito questioni complesse, tra sicurezza, integrazione e modelli di convivenza.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S

