Marco Damilano è il nuovo presidente della giuria del Premio Marco Luchetta: il bando della 22ª edizione è aperto

Nei giorni in cui si ricorda il trentunesimo anniversario dall’uccisione di Miran Hrovatin e Ilaria Alpi, assassinati a Mogadiscio in un barbaro agguato, la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin annuncia il nuovo presidente di giuria e pubblica il bando della ventiduesima edizione del premio giornalistico dedicato alla memoria dei quattro professionisti triestini.
È Marco Damilano, conduttore de “Il cavallo e la torre”, programma di approfondimento quotidiano di Rai Tre ed editorialista di “Domani”, il nuovo presidente della giuria che il prossimo novembre decreterà i vincitori della ventiduesima edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta. Già direttore del settimanale L’Espresso, apprezzato commentatore della vita politica italiana e saggista, subentra al collega Riccardo Iacona, presidente nell’ultima edizione. «Raccolgo con gratitudine dal mio amico Riccardo il testimone come presidente della giuria del Premio — esordisce Damilano —. Presiedere il premio più prestigioso, intitolato alla memoria di Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin, per me è un onore e una grande responsabilità, soprattutto in un momento in cui i giornalisti sono ancora letteralmente nel mirino, testimoni scomodi di guerre e di crimini contro l’umanità, testimoni da cancellare, da eliminare. Il giornalismo di inchiesta è offeso e ferito ogni giorno anche nel nostro Paese. Allo stesso modo, spariscono dall’agenda mediatica i piccoli, i fragili, i marginali. L’informazione diventa l’altare su cui i magnati del potere politico, economico, comunicativo, militare vorrebbero erigere i loro idoli. Noi rivendichiamo il nostro mestiere, il giornalismo, mite e determinato. Per questo sono felice di esserci».
La voce di Damilano si leva nei giorni in cui ricorre il trentunesimo anniversario dell’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin e si aggiunge alle iniziative organizzate a Trieste dall’Ordine dei Giornalisti, Assostampa FVG, Articolo 21 del Friuli Venezia Giulia e Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin.
«Sono più di trent'anni che la Fondazione tiene alto con il suo lavoro il ricordo di Marco, Saša, Dario e Miran – ricorda Daniela Schifani Corfini Luchetta, presidente della Fondazione -. Il Premio è un tassello in più che si è aggiunto 10 anni dopo e che è cresciuto poco alla volta, anno dopo anno. Oggi è diventato un riconoscimento prestigioso, perché guarda con il giusto rispetto al mestiere del giornalista privilegiando la qualità dei servizi proposti. Voglio ringraziare Marco Damilano per avere accettato di esserne il nuovo presidente. Il suo sarà sicuramente un apporto prezioso e ne approfitto per salutare e ringraziare ancora anche Riccardo Iacona, che da sempre è stato al nostro fianco».
«La guerra ci riguarda sempre, anche quando è apparentemente lontana — sottolinea Fabiana Martini, Segretaria di giuria — e dare un nome e un volto alle vittime è importante: a quelle del Mediterraneo come a quelle della mafia, ai morti sul lavoro come a quelli che — come Miran, Marco, Saša e Dario — cercano la verità a mano disarmata credendo nel compito della professione, quello tra gli altri di illuminare gli angoli bui. Come ci ha ricordato nel corso dell’ultima edizione Riccardo Iacona, le guerre cambiano il nostro modo di vedere il mondo, le nostre economie, la natura delle nostre democrazie: per questo il ruolo del giornalismo di approfondimento che il Premio Luchetta si propone di valorizzare è sempre più cruciale, serve per offrire ai cittadini e alle cittadine gli strumenti per decidere».
Sette le categorie previste dal bando: Tv News, Stampa italiana, Reportage, Stampa internazionale, Fotografia, Radiofonia, Rotta Balcanica. C’è tempo fino a mercoledì 25 giugno 2025 per candidare le proprie opere pubblicate tra il 21 maggio 2024 e il 21 giugno 2025 su una testata giornalistica registrata, sia essa cartacea, televisiva o web. Il Premio è un riconoscimento riservato a giornalisti, giornaliste e fotoreporter che, sul campo, hanno raccontato con particolare sensibilità la difficile tematica delle violenze e delle sopraffazioni sulle vittime più indifese: i bambini e le bambine. Gli obiettivi e le finalità del Premio si coniugano con lo spirito umanitario che anima l’attività della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin Onlus, (https://fondazioneluchetta.eu). Il bando completo e tutte le istruzioni per partecipare alla selezione sul sito https://premioluchetta.com/.
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