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Politica

"La Slovenia vuole scippare l'aceto balsamico italiano"

Luca Marsi·
 
 “I Paesi membri, in particolare chi ha patrimoni agroalimentari ed enogastronomici riconosciuti, devono immediatamente bloccare l’attacco sloveno all’unicità dell’aceto balsamico italiano. L’Europa deve difendere il patrimonio delle sue particolarità, anche dall’avidità interna. Se non difendiamo questo assunto, chiunque un domani potrà aggirare le regole che caratterizzano la nostra filiera agroalimentare proponendo prodotti senza più controlli: dal crudo di San Daniele al Montasio, ai nostri vini”. 
 
Per Sandra Savino, coordinatrice regionale FVG di Forza Italia e membro della Commissione agricoltura alla Camera, la Slovenia ha notificato alla Commissione Europea una norma in netto contrasto con gli standard e i regolamenti comunitari della qualità agroalimentare che tutelano DOP e IGP. 
 
“Con la norma proposta dalla Slovenia alla Commissione Europea - sottolinea Savino - qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato potrà essere definita aceto balsamico. Questo è un tentativo di minare l’equilibrio del sistema agroalimentare di qualità europeo e un attacco diretto all’Italia e al Friuli Venezia Giulia e ai nostri patrimoni agroalimentari”.
 
Per questo l’onorevole Savino chiede un immediato e formale atto di opposizione dell’Italia alla proposta slovena: “Anche in FVG c’è chi produce aceto balsamico. Ma qui in pericolo non è solo lo specifico settore ma tutto il sistema di garanzia della qualità agroalimentare perché si vuole sdoganare prodotti senza identità e senza storia per sottrarre spazi di mercato alle nostre eccellenze. Ancora una volta la Slovenia si mostra con un volto rassicurante e poi mette in atto destabilizzanti azioni anti europee e, in particolare, anti italiane. Decidano una volta per sempre, e immediatamente, se stare in Europa o no” ha concluso Savino. 
 

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