La Lega di Monfalcone: «Mattarella conceda la grazia a Mario Roggero»

Un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché conceda la grazia a Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per i fatti seguiti alla rapina subita nel suo negozio nel 2021. È quanto propone il gruppo consiliare della Lega di Monfalcone, che ha presentato una mozione con cui impegna il sindaco a trasmettere al Quirinale una lettera ufficiale a sostegno dell'istanza di grazia.
«Un caso eccezionale»
Secondo la Lega, il caso Roggero rappresenta una vicenda nella quale la rigorosa applicazione della legge dovrebbe poter convivere con gli strumenti di equità previsti dalla Costituzione.
«La vittima è chi si è alzato la mattina per andare a lavorare e aprire il proprio negozio. I delinquenti, invece, sono coloro che quella stessa mattina sono usciti di casa armati per commettere una rapina», afferma l'europarlamentare Anna Maria Cisint.
Il riferimento alla grazia presidenziale
Nel comunicato viene ricordato che la grazia non modifica una sentenza definitiva, ma costituisce una prerogativa del Presidente della Repubblica che consente una valutazione basata anche su aspetti umani, sociali ed equitativi.
La Lega evidenzia inoltre che, nel corso dei suoi mandati, il presidente Mattarella ha concesso 72 grazie, sostenendo che anche la vicenda di Mario Roggero meriti un'attenta valutazione.
«Roggero era la vittima della rapina»
Per i promotori della mozione non è possibile separare i fatti dal contesto in cui si sono verificati. Viene infatti ricordato come Roggero fosse la vittima della rapina e che lui e la sua famiglia avessero già subito diversi episodi criminosi, compresa una rapina particolarmente violenta nel 2015.
Secondo Cisint, l'articolo 3 della Costituzione richiama il principio dell'uguaglianza sostanziale e, nei casi eccezionali, strumenti come la grazia possono contribuire a ricomporre il divario tra diritto formale e giustizia sostanziale.
La proposta sulla legittima difesa
Nel comunicato la Lega ricorda infine di essere al lavoro anche sul piano legislativo per ampliare ulteriormente il perimetro della legittima difesa. Viene citata la proposta di legge depositata dal senatore Claudio Borghi, che mira ad estendere le tutele nei casi di rapina o aggressione a mano armata e a modificare la normativa sui risarcimenti riconosciuti ai rapinatori da parte delle vittime.
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