giovedì 1 ottobre 2026
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Politica

"In Russia iniziano a essere difficilmente reperibili beni di prima necessità"

Luca Marsi·

"La guerra Putin, per come l'aveva annunciata all'inizio, l'ha gia' persa: una veloce guerra, la conquista dell'Ucraina che non esiste, l'arrivo a Kiev e l'insediamento di un altro governo. Tutte cose che non sono accadute grazie alla resistenza ucraina".

Lo dice a Radio Immagina Andrea Romano, parlamentare Pd e storico esperto di storia russa che ha spiegato anche come la percezione della guerra in Russia stia cambiando: "La percezione dei russi sulla guerra sta cambiando, nonostante tutte le difficolta' che provengono da una propaganda massiccia e anche considerando la differenza che c'e' tra chi vive in citta' e chi vive in campagna. Sono soprattutto le migliaia di morti di soldati russi ad impattare sull'opinione pubblica. Molti sono semplici soldati di leva, giovani a cui probabilmente era stato promesso che sarebbero andati a fare semplicemente delle esercitazioni. Migliaia di famiglie russe hanno perso i contatti con i propri figli e quando sanno che sono morti, non possono ricevere il corpo. Tanto che la stampa di regime si concentra sulla narrazione eroica dei caduti".

"Inoltre - ha aggiunto - anche le sanzioni della comunita' internazionale stanno cambiando completamente la vita dei russi. Non solo per la mancanza di marchi occidentali, ma iniziano a essere difficilmente reperibili anche beni di prima necessita'", ha concluso.

(AGI)Mol 

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